Crisi del Golfo: Tillerson incontra i ministri degli esteri di Qatar e Kuwait

Pubblicato il 28 giugno 2017 alle 10:43 in Medio Oriente Qatar

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Incontro tra il Segretario di Stato statunitense Tillerson e i suoi omologhi di Qatar e Kuwait per discutere della crisi del Golfo. Il ministro degli esteri qatarino pone l’accento sull’irrealizzabilità di alcune richieste, ma sottolinea anche punti importanti per avviare un dialogo risolutivo.

Martedì 27 giugno il Segretario di Stato statunitense Rex Tillerson ha incontrato a Washington il ministro degli esteri qatarino, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ed il ministro di stato per gli affari del governo kuwaitiano, Mohammad Al-Abdullah Al-Sabah, per discutere della crisi del Golfo, iniziata il 5 giugno scorso dopo l’isolamento del Qatar da parte di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Bahrein.

L’incontro del ministro kuwaitiano, già negli Stati Uniti per una visita di Stato, ha coinciso con quella dell’omologo qatarino. Entrambi hanno incontrato il Segretario di Stato americano ed alti funzionari del governo statunitense.

La visita dei due ministri arabi a Washington riveste un’importanza notevole, considerati, in particolare, gli sforzi di mediazione del Kuwait nella crisi del Golfo. In merito al ruolo del Kuwait, Tillerson ha espresso il sostegno di Washington nei confronti della sua politica di mediazione.

Il Segretario di Stato si era già espresso sulle richieste nei confronti del Qatar, definendole “molto difficili da realizzare”.

Al momento, si legge in un comunicato, il Qatar starebbe attuando una revisione precisa delle richieste formulategli da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto; nel comunicato si sottolinea in particolare la difficoltà per Doha di dar seguito ad alcune di queste richieste. Tuttavia, viene anche rilevata l’esistenza di alcuni punti che potrebbero favorire il dialogo in corso, in vista di una soluzione alla crisi.

Da parte sua, il vice primo ministro e ministro della difesa kuwaitiano, Mohammad Al Khalid Al Sabah, si è dimostrato fiducioso nella repentina conclusione delle divergenze tra i Paesi del Golfo.

Durante l’incontro, il Qatar si è detto pronto ad avviare i negoziati con i Paesi che hanno imposto l’embargo, se questi sono davvero intenzionati a discuterne e se sono in possesso di prove a sostegno delle loro richieste. Il ministro degli esteri qatarino ed il suo omologo americano hanno, inoltre, ribadito la necessità che le richieste siano realistiche e realizzabili.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

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di Redazione

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