Pm dell’India pronto a incontrare Trump

Pubblicato il 27 giugno 2017 alle 7:13 in Asia India

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Il Primo Ministro dell’India, Narendra modi, è pronto all’incontro con il presidente Donald Trump per migliorare i legami bilaterali e superare le differenze del passato focalizzate sul cambiamento climatico.

Durante un incontro con i principali imprenditori degli Stati Uniti, il premier Modi ha dichiarato che l’India è un paese pro-business in cui il governo ha un ruolo “minimo” nella gestione degli affari, domenica 25 giugno. L’incontro con i business leader Usa si è tenuto nell’hotel di Washington dove il primo ministro dell’India alloggia. Modi ha descritto l’India come un paese in cui molte riforme hanno creato un sistema di “governo minimo, massima governance” sugli affari, secondo quanto riportato dall’Indian Express.

L’idea di un governo intrusivo al minimo negli affari non è nuova a Trump che ha proposto di semplificare quelli che definisce regolamenti statunitensi che danneggiano le imprese e di tagliare i budget a disposizione di molte agenzie governative. In molti ritengono che Modi e Trump potrebbero scoprire una forte affinità. Provengono entrambe da un modo diverso da quello della politica tradizionale, entrambe non temono di alterare lo status quo. Entrambe, infine, sono arrivati al potere criticando fortemente l’elite politica e offrendo una visione fortemente nazionalista.

I rapporti tra Stati Uniti e India avevano registrato un miglioramento significativo sotto l’amministrazione Obama, quando New Delhi cercava più investimenti stranieri, ma dall’elezione di Trump sono emersi degli ostacoli ai rapporti commerciali bilaterali come la concessione di visti per i lavoratori indiani negli Usa.

Il presidente degli Stati Uniti ha poi accusato l’India di cercare di trarre profitto dall’Accordo di Parigi sul clima, quando ha annunciato la retrocessione dall’accordo degli Stati Uniti.

Gli ufficiali della diplomazia statunitense hanno cercato di tenere basse le attese sulla visita di Modi, ribadendo che sarà diversa da quella del 2014 in cui il premier aveva avuto un’accoglienza da star al Madison Square Garden e aveva parlato alle Nazioni Unite.

Modi sarà il primo leader estero ad essere invitato a cena alla Casa Bianca dall’amministrazione Trump.

Se tra Trump e Modi ci sono punti di convergenza, ce ne sono anche di divergenza. Modi sta cercando di promuovere le esportazioni del suo paese e di invitare i produttori stranieri a “Make In India”, a produrre nel suo paese. Una visione che sembra in collisione con l’ “America First” e le tendenze protezioniste di Donald Trump.

“L’incontro di lunedì 26 giugno tra Modi e Trump è molto significativo, perché le politiche della nuova amministrazione Usa in Asia non sono ancora molto chiare”, afferma Sujit Datta, esperto di politica estera alla Jamia Millia Islamia University di New Delhi. “Non credo che l’incontro con il primo ministro Modi possa cambiare la visione del mondo di Trump, ma può essere d’aiuto perché il presidente degli Stati Uniti inizi a pensare all’India come a un’opportunità invece che a un problema”, afferma Tellis, ricercatore presso il Carnegie Endowment for International Peace.

Uno dei temi principali sull’agenda dei due leader sarà la sicurezza dell’Asia centrale. Gli Usa si stanno preparando a inviare 5 mila soldati aggiuntivi in Afghanistan per aiutare le forze armate locali a combattere i gruppi di insurrezionisti. La nuova amministrazione di Donald Trump non esclude di prendere una posizione più decisa nei confronti del Pakistan, che l’India accusa da tempo di dare rifugio ai gruppi di militanti.

Il Primo Ministro indiano, Narendra Modi. Fonte: Blogepedia.

Il Primo Ministro indiano, Narendra Modi. Fonte: Blogepedia.

di Redazione

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