Filippine: dopo la tregua riprendono gli scontri a Marawi

Pubblicato il 27 giugno 2017 alle 16:40 in Asia Filippine

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Nella città di Marawi, nel sud delle Filippine, sono ripresi i combattimenti tra i militanti islamisti del gruppo Maute e l’esercito di Manila, dopo otto ore di cessate il fuoco per scopi umanitari e per permettere ai musulmani di celebrare la fine del mese sacro del Ramadan.

L’esercito delle Filippine ha dichiarato che avrebbe interrotto per otto ore la sua offensiva contro i militanti leali all’Isis che assediano Marawi dal 23 maggio scorso, domenica 25 giugno. La pausa degli scontri a fuoco e dei raid aerei è durata otto ore, dalle 6 del mattino alle 2 del pomeriggio di domenica, ma subito dopo la fine della tregua, gli scontri sono ripresi in modo ancora più intenso.

Durante il cessate il fuoco l’esercito ha consolidato le sue basi e non ha installato alcun armamento aggiuntivo, tenendosi a distanza dalla zona dei combattimenti, ha dichiarato il luogotenente generale Carlito Galvez.

Nella zona in cui si tiene la maggior parte dei combattimenti, ancora sotto il controllo del gruppo Maute, ci sarebbero 500 civili di fatto intrappolati, secondo il portavoce dell’esercito, il generale Restituto Padilla. Il cessate il fuoco è stato mantenuto come “un gesto che mostra il nostro impegno e rispetto nei confronti del mondo islamico, in particolar modo nei confronti dei musulmani della città di Marawi”, ha affermato il generale.

Marawi è situata nella grande isola del sud delle Filippine, Mindanao, dove il presidente Rodrigo Duterte ha indetto la legge marziale, il 23 maggio, in seguito all’assedio da parte del gruppo Maute i cui guerriglieri hanno sventolato per le vie della città le bandiere nere dell’Isis. Centinaia di militanti hanno assediato la città, dopo che l’esercito aveva tentato di arrestare uno dei capi dei gruppi filo-Isis delle Filippine il 22 maggio.

Gli Stati Uniti forniscono sostegno militare alle truppe delle Filippine, mentre l’Australia ha inviato due aerei da ricognizione altamente tecnologici.

Secondo i dati più aggiornati forniti dal governo, gli scontri hanno causato 380 morti e 300 sfollati tra i residenti della zona. Tra le 380 vittime, 268 sarebbero militanti, molti dei quali provenienti da altri paesi come la Malesia, l’Indonesia, lo Yemen, l’Arabia Saudita e dalla Cecenia.

L’assedio di Marawi rappresenta la crisi di sicurezza più significativa degli ultimi decenni nelle Filippine. L’arcipelago delle Filippine è a maggioranza di fede cattolica, mentre l’isola meridionale di Mindanao ha un’importante parte della popolazione di fede islamica. La preoccupazione maggiore del governo di Manila, condivisa da quelli dei paesi vicini, è che la presenza di gruppi fedeli all’Isis possa espandersi sempre di più nel Sud-Est Asiatico. Si teme che la regione possa divenire una nuova base operativa anche per le truppe dell’Isis che perdono terreno in Siria e in Iraq.

Terminato il cessate il fuoco concesso dall'esercito delle Filippine per celebrare la fine del Ramadan. Fonte: Wikipedia Commons

Terminato il cessate il fuoco concesso dall’esercito delle Filippine per celebrare la fine del Ramadan. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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