Arabia Saudita: proibito il canale Al-Jazeera negli alberghi

Pubblicato il 27 giugno 2017 alle 12:43 in Arabia Saudita Medio Oriente

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L’autorità generale per il turismo e per il patrimonio nazionale saudita ha vietato il canale Al-Jazeera negli alberghi e nelle strutture turistiche, mentre i siti di informazione qatarini subiscono continui tentativi di hackeraggio.

Secondo quando si legge in una circolare ufficiale indirizzata ai proprietari ed ai gestori delle strutture turistiche, l’autorità generale saudita per il turismo e per il patrimonio nazionale ha imposto la cancellazione di tutti i canali legati alla rete Al-Jazeera dalla lista dei canali satellitari “nelle camere e in tutte le strutture turistiche”, pena il pagamento di una penale pari a centomila Riyal (circa 27 mila dollari) e la revoca della licenza per l’attività ricettiva.

La circolare sottolinea anche “l’obbligo di impegnarsi a scegliere canali conformi a quelli ufficiali sauditi” ed intima di “non porre i dispositivi di ricezione all’interno delle camere e delle unità abitative”, chiedendo, invece, che “i dispositivi di monitoraggio siano centralizzati e sotto la direzione della struttura”.

Il divieto dell’Arabia Saudita non giunge inaspettato, dal momento che  lo scorso 5 giugno, a seguito dell’inizio dell’isolamento del Qatar, il Ministero della Cultura e dell’Informazione del Regno aveva ordinato la chiusura della sede locale della rete Al-Jazeera, revocandole la licenza di operare e trasmettere nel Paese. Secondo la Saudi Press Agency (SPA), l’agenzia di stampa nazionale saudita, “questo passo arriva dopo che il canale Al-Jazeera ha iniziato a sostenere i piani dei gruppi terroristici, a supportare le milizie Houthi in Yemen ed a tentare di creare divisioni in Arabia Saudita, incitando a lasciare il Paese e a usurpare la sovranità dell’Arabia Saudita”.

Oltre a ciò, l’Arabia Saudita, di concerto con Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto, ha chiesto al Qatar la chiusura definitiva di Al Jazeera Media Network nel Paese, come si legge nella lista delle richieste inviate dal Kuwait al Qatar lo scorso venerdì 23 giugno.

Nel frattempo, la rete qatarina Al-Jazeera ha annunciato il 25 giugno scorso che “i siti e le piattaforme digitali della rete subiscono continui e sistematici tentativi di hackeraggio”. In due settimane, infatti, si sarebbero già verificati tre tentativi di hackeraggio.

Il primo attacco è avvenuto l’8 giugno, quando il sito è stato oscurato per circa un’ora. Un secondo tentativo si è verificato qualche giorno più tardi, il 17 giugno, quando twitter ha sospeso l’account del sito in lingua araba AJArabic.

L’hackeraggio di Al-Jazeera, inoltre, è avvenuto dopo soltanto due settimane dal tentativo di forzare il sito dell’Agenzia Stampa ufficiale del Qatar, la Qatar News Agency (QNA), attraverso la trasmissione di notizie false attribuite all’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani. Giovedì scorso la Qatar News Agency aveva reso noto che il sito internet della televisione del Qatar stava subendo dei tentativi di hackeraggio, senza tuttavia riuscirvi.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Logo di Al-Jazeera. Fonte: Wikimedia Commons.

Logo di Al-Jazeera. Fonte: Wikimedia Commons.

di Redazione

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