Attacchi suicidi coordinati a Maiduguri

Pubblicato il 26 giugno 2017 alle 14:48 in Africa Nigeria

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9 persone sono morte, mentre 13 sono rimaste ferite nel corso di attacchi coordinati che si sono verificati ieri sera a Maiduguri, in Nigeria.

La polizia ha riferito che un attentatore ha ucciso un agente di sicurezza dopo aver fatto irruzione nell’università di Maiduguri, domenica sera alle 10:20 locali. Circa un’ora dopo, 4 donne kamikaze si sono fatte saltare in aria presso la comunità Zannari della città, nel distretto di Gwange, presso alcuni edifici residenziali, uccidendo 8 cittadini. Verso le 4:20 del mattino locali, altre due attentatrici suicide sono esplose presso l’università di Maiduguri, senza causare vittime. “Sono morte in tutto 16 persone, tra cui le terroriste”, ha spiegato Damian Chikwu, commissario della polizia del Borno.

Nessun gruppo terroristico, al momento, ha rivendicato l’attentato, ma le autorità sono convinte che gli attacchi siano stati opera dell’organizzazione terroristica nigeriana Boko Haram, il quale, nelle settimane recenti, è stato particolarmente attivo nello Stato del Borno. Inoltre, l’utilizzo di kamikaze donna è una pratica molto utilizzata dai miliziani di Boko Haram. L’agenzia di sicurezza nigeriana, il 23 giugno, ha riferito di aver sventato alcuni piani che miravano a far esplodere ordigni in quattro città del nord del paese, quali Maiduguri, Kano, Sokoto e Kaduna. Solo l’8 giugno, i jihadisti nigeriani hanno compiuto una serie di attacchi che hanno causato la morte di 11 persone, sempre a Maiduguri.

Attivo dal 2009, Boko Haram ha ucciso almeno 20,000 persone nella sola Nigeria, forzando 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case. L’obiettivo dei terroristi è quello di creare uno Stato islamico nel nord-est del paese; le violenze, gli stupri e i sequestri perpetrati dal gruppo nel corso degli ultimi anni sono innumerevoli. In particolare, I rapimenti sono una pratica molto utilizzata dai terroristi; si ricorda il sequestro di 200 studentesse nell’aprile del 2014. Molte donne e bambine rapite sono state costrette dai miliziani a diventare kamizkaze e vengono tutt’ora fatte saltare in aria nei pressi di mercati e luoghi affollati. La campagna militare di Boko Haram è iniziata a Maiduguri, capitale dello stato del Borno, ma si è poi espansa in Chad e Cameroon. La loro violenza ha portato ad una terribile crisi umanitaria nella regione, dove migliaia di bambini stanno rischiando di morire di fame. Ad avviso del governo nigeriano, l’organizzazione jihadista sta per essere eliminata. Il 25 dicembre scorso, il presidente Muhammadu Buhari aveva riferito che l’esercito nazionale aveva preso il controllo dell’ultima base di Boko Haram, nel nord-est dello stato del Borno. Successivamente, il primo gennaio 2017, il gruppo terroristico ha smentito la propria sconfitta attraverso la pubblicazione di un video. Da allora, si verificano sistematicamente attacchi che stanno minacciando la sicurezza del paese, soprattutto nelle aree più remote.

cartina della Nigeria, in rosso lo Stato del Borno. Fonte: Wikimedia Commons

Cartina della Nigeria, in rosso lo Stato del Borno. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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