Sventato attacco terroristico alla Grande Moschea della Mecca

Pubblicato il 25 giugno 2017 alle 11:16 in Arabia Saudita Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il portavoce del Ministero degli Interni saudita, il maggiore generale Mansour al-Turki, ha reso noto che le forze di sicurezza saudite, il 23 giugno, hanno sventato un attacco terroristico diretto a colpire la Grande Moschea della Mecca, Al-Masjid al-Haram.

Al-Turchi ha spiegato che l’azione era stata organizzata da tre gruppi terroristici, due operanti alla Mecca, e il terzo attivo a Gedda. L’obiettivo dell’attentato erano i fedeli presenti nella moschea. Una prima operazione terroristica è stata sventata nel distretto di Aseelah, mentre la seconda presso Ajyad al-Masafi, in prossimità dell’area centrale della città santa, dove un kamikaze nascosto all’interno di un edificio storico ha aperto il fuoco contro gli agenti sauditi, per poi farsi saltare in aria una volta che è stato circondato dai soldati. Il palazzo è crollato a causa dell’esplosione. 6 persone e 5 agenti sono rimaste ferite nell’incidente. Gli ufficiali sauditi hanno arrestato 5 sospettai, tra cui una donna, sul quale sono state aperte indagini. Al-Turki ha riferito che i loro nomi non sono stati rilasciati per salvaguardare le ricerche.

Il quotidiano saudita in lingua inglese Arab News ha riportato che, prima dell’incidente, la mattina di venerdì era stato arrestato un criminale ricercato nella zona di Al-ASilah, ad est della Mecca, il quale aveva confessato alle autorità la posizione degli altri terroristi nei pressi di Ajyad al-Masafi. A Gedda, invece, un militante è stato arrestato dalle forze dell’intelligence saudita nei pressi di una stazione di gas a sud della città. Durante le perquisizioni della sua casa, gli agenti hanno rinvenuto armi e munizioni.

L’Iran, principale rivale regionale dell’Arabia Saudita, ha espresso un messaggio di solidarietà. L’agenzia si stampa iraniana IRNA ha riferito che il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Bahram Qasemi, ha condannato l’attacco sventato. Qasemi ha affermando che “il terrorismo non conosce religione, geografia, razza e nazionalità” e che, per raggiungere i loro scopi, “i terroristi non esitano a colpire i luoghi sacri per i musulmani”. Il portavoce, inoltre, ha messo in guardia tutti i governi della regione, suggerendo di prendere i necessari provvedimenti per contrastare tale fenomeno, descrivendolo come “il simbolo dell’odio, della violenza e del crimine”. L’Iran denuncia il terrorismo in ogni forma, e si è detto pronto a fornire supporto alle altre nazioni.

Al-Masjid al-Haram, in arabo “la sacra moschea”, oltre ad essere la più grande moschea del mondo, circonda la Kaaba, una costruzione che viene considerata il luogo più sacro dell’Islam.

La Grande Moschea della Mecca. Fonte: Wikimedia Commons

La Grande Moschea della Mecca. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.