Pakistan, 4 attentati in un giorno

Pubblicato il 24 giugno 2017 alle 13:37 in Asia Pakistan

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Quattro attacchi, in tre zone diverse hanno colpito il Pakistan. Il più letale è avvenuto a Quetta, nella provincia del Baluchistan, centro dei progetti infrastrutturali della Nuova Via della Seta.

Quattro attentati diversi in uno stesso giorno, venerdì 23 giugno, si sono consumati in Pakistan. Un’autobomba è stata fatta esplodere da un attentatore nella località di Quetta, nel sud-ovest del Pakistan, causando 13 vittime. Due ordigni sono esplosi invece nella città di Parachinar, nel Pakistan nord-occidentale, uccidendo in totale 27 persone. Un attacco con armi da fuoco contro la polizia è avvenuto, invece, nella grande città meridionale di Karachi, uccidendo 4 ufficiali delle forze dell’ordine. Altri sei poliziotti sono morti nell’attacco con autobomba a Quetta, poiché avevano fermato l’auto per un controllo di sicurezza.

La responsabilità dell’attentato di Quetta è stata rivendicata dal gruppo secessionista dei Talebani Pakistani, Jammat ur Ahrar, con l’invio di un messaggio a Reuters, secondo quanto riferito dal loro portavoce, Asad Mansur. “I nostri attacchi continueranno finché non verrà implementato un vero sistema di sharia in Pakistan”, ha dichiarato Mansur, riferendosi alla Legge Islamica.

Anche l’Isis ha rivendicato la responsabilità dell’attacco in un messaggio inviato ai giornalisti. Jammat ur Ahrar e l’Isis hanno anche in precedenza rivendicato contemporaneamente la paternità di attentati terroristici condotti in Pakistan.

Le esplosioni avvenute a Parachinar, a diverse centinaia di chilometri a nord di Quetta, vicino al confine con l’Afghanistan, hanno colpito un mercato e sono state due a poca distanza l’un dall’altra, secondo quanto riportato da un ufficiale governativo. Il mercato era affollato, in molti stavano facendo provviste per il pasto serale con cui i musulmani rompono il digiuno diurno durante il mese sacro del Ramadan. Il Ramadan si conclude domenica 26 giugno. Finora, nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità degli attacchi di Parachinar.

Per l’attentato di Quetta, avvenuto poco distante dall’ufficio dell’ispettore generale della polizia, gli inquirenti ritengono che l’ispettore potesse essere l’obiettivo dell’attacco. L’autobomba era stata riempita con 95 kg di esplosivo. La città di Quetta, situata nella provincia del Balochistan, è a 100 km di distanza dal confine orientale con l’Afghanistan.

La provincia del Balochistan è particolarmente ricca di risorse naturali ed è stata teatro di violenza per anni. I ribelli separatisti combattono contro le forze governative, al contempo gruppi di Talebani e cellule dell’Isis sono presenti nella zona. Si tratta anche della provincia principalmente coinvolta nel progetto Nuova Via della Seta (One Belt One Road) del presidente della Cina Xi Jinping. Il progetto prevede la costruzione di grandi infrastrutture e centrali elettriche in Pakistan per un valore di più di 57 miliardi di dollari, all’interno dell’accordo sino-pakistano noto come “Corridoio Economico Cina-Pakistan”. I gruppi terroristici presenti nella zona non vedono di buon occhio l’incrementata presenza della Cina e nel maggio scorso alcuni militanti dell’Isis hanno rapito e ucciso due operai cinesi a Quetta. I due uomini erano operai presso uno cantieri di costruzione afferenti al progetto Nuova Via della Seta. In seguito a questo evento, Pechino ha chiesto al Pakistan di incrementare le misure di sicurezza a tutela dei cittadini cinesi presenti nel loro paese.

Regione del Baluchistan, in Pakistan

Regione del Baluchistan, in Pakistan

di Redazione

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