Myanmar, continua il conflitto esercito-Rohingya

Pubblicato il 22 giugno 2017 alle 13:15 in Asia Myanmar

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Le forze di sicurezza del Myanmar hanno ucciso tre persone mentre ripulivano un campo sospettato di essere stato utilizzato per l’addestramento dagli insurrezionisti Rohingya.

Le autorità del Myanmar hanno condotto un’operazione di “pulizia dell’area” in un campo sulle montagne dello stato settentrionale di Rakhine scoprendo armi artigianali, razioni, utensili e altro equipaggiamento usato dai militanti per l’addestramento militare.

Sono più di un milione i musulmani di etnia Rohingya che vivono nello stato di Rakhine, nel nord del Myanmar, in una situazione di isolamento e con diritti limitati, poiché vengono considerati immigrati clandestini dal vicino Bangladesh. Dall’ottobre 2016, l’esercito birmano sta conducendo un’operazione militare nella zona settentrionale del paese, in seguito ad alcuni attacchi contro delle stazioni di polizia di confine. Da allora, sono più di mille gli edifici che sono stati bruciati e più di 75 mila gli sfollati Rohingya che sono fuggiti verso il Bangladesh.

Le Nazioni Unite, dopo aver tentato invano di entrare nella zona di conflitto per verificare le accuse di crimini contro l’umanità e di violenze mosse dai gruppi per i diritti umani ai danni dell’esercito birmano, hanno creato una missione investigativa internazionale per le indagini. Finora, il governo di Aung San Suu-Kyi, premio Nobel per la Pace, ha negato tutte le accuse.

Il campo che è stato individuato e ripulito dall’esercito potrebbe esser stato utilizzato da un gruppo di insurrezionisti Rohingya formatosi dopo l’inizio dell’offensiva militare di ottobre.

Il popolo Rohinghya è una minoranza musulmana presente nello Stato di Rakhine nel Myanmar. Il gruppo etnico non è formalmente riconosciuto dal governo nazionale ed è perseguitato dal governo dello Stato di Rakhine. La continua violazione di diritti umani nei confronti della minoranza musulmana ha scatenato l’esodo di milioni di profughi verso i paesi del sud-est asiatico che comprendono soprattutto Indonesia, Malesia, Filippine e Thailandia.

34.000 persone di etnia Rohingya hanno lasciato il Myanmar, dall'ottobre 2016. Fonte: EU Humanitarian Aid and Civil Flickr

34.000 persone di etnia Rohingya hanno lasciato il Myanmar, dall’ottobre 2016. Fonte: EU Humanitarian Aid and Civil Flickr

di Redazione

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