Filippine, attaccata un’altra cittadina di Mindanao

Pubblicato il 21 giugno 2017 alle 15:44 in Asia Filippine

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I militanti islamisti hanno lanciato un assalto su un villaggio delle Filippine meridionali, prendendo in ostaggio 31 persone in una scuola, mercoledì 21 giugno, secondo quanto dichiarato dalle autorità. Si teme il contagio della violenza da Marawi, l’esercito esclude collegamenti.

Centinaia di uomini armati hanno attaccato un avamposto militare all’alba di mercoledì 21, alcuni si sono poi spostati verso una scuola e hanno usato i civili come scudi umani, prima di darsi alla fuga al calar della notte, ha dichiarato l’esercito. “Tutto è risolto, tutti gli ostaggi sono salvi, nessuno è ferito”, ha dichiarato il portavoce dell’esercito, generale Padilla. I militanti avevano posizionato delle bombe improvvisate intorno alla scuola, un piccolo edificio in una zona rurale, che è poi stato circondato dall’esercito.

Gli uomini armati hanno approfittato del calare della notte per fuggire, lasciando incolumi i 31 ostaggi, di cui 12 erano bambini.

Il luogo dell’attacco da parte dei militanti è Pigkawayan, una cittadina agricola a 160 km da Marawi. Marawi è la città dell’isola meridionale di Mindanao, dove dal 23 maggio vanno avanti gli scontri tra militanti islamisti fedeli all’Isis ed esercito.

I militanti che hanno attaccato Pikgawayan, secondo quanto riferito dal generale Padilla, appartengono al Bangasamoro Islamic Freedom Fighters (Combattenti Islamici per la Libertà di Bangamoro, BIFF), uno dei quattro gruppi di estremisti delle Filippine meridionali che hanno giurato fedeltà all’Isis.

Secondo la polizia delle Filippine, l’attacco del BIFF potrebbe esser stato condotto per aiutare i militanti che assediano Marawi creando un diversivo che potesse distrarre l’esercito, ma il generale Padilla è convinto che l’attacco non sia correlato a quanto accade a Marawi.

Pikgawayan fa parte di un’area ampia e poco controllata in cui le comunità sono miste tra musulmani e cristiani. Il BIFF e gli altri gruppi di ribelli islamisti, così come alcuni signori della guerra, sono molto presenti nella zona. Si tratta di un’area circondata da paludi, montagne e fattorie.

L’isola meridionale delle Filippine di Mindanao – dove la popolazione è a maggioranza islamica in un paese cattolico – ha vissuto quattro decadi di continue rivolte e scontri tra i gruppi di ribelli indipendentisti, causando la perdita di 120 mila vite. Attualmente, le maggiori organizzazioni di ribelli stanno negoziando accordi di pace con il governo, ma i gruppi più piccoli ed estremisti continuano la lotta. Il 23 maggio, il gruppo Maute, guidato dagli omonimi fratelli, ha assediato Marawi e il presidente Duterte ha dichiarato la legge marziale su tutta l’isola di Mindanao.

Cartina geografica delle Filippine, fonte: Wikipedia Commons

Cartina geografica delle Filippine, fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.