Pechino, riunione della diplomazia BRIC

Pubblicato il 20 giugno 2017 alle 7:25 in Asia Cina

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Il ministro degli esteri della Cina, Wang Yi, ha incontrato a Pechino i capi della diplomazia dei paesi BRICS per valutare il primo decennio di cooperazione e discutere delle prospettive di sviluppo del secondo. 

I ministri degli esteri di Brasile, Russia, Cina, India e Sud Africa si sono riuniti a Pechino per la riunione annuale, lunedì 19 giugno a dieci anni dalla creazione del meccanismo di cooperazione tra BRICS. Il ministro Wang Yi ha descritto la decade di collaborazione come caratterizzata da “grande impegno da parte dei cinque paesi con spirito di apertura, inclusività e di mutuo vantaggio”. Si tratta, secondo il capo della diplomazia cinese, di una cooperazione tra paesi emergenti sempre più solida.

I cinque paesi BRICS hanno un peso sempre crescente sull’economia mondiale, l’interscambio commerciale è cresciuto senza soluzione di continuità e si è ampliato a molti nuovi settori su tutti i livelli. Nel suo intervento, Wang Yi ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra BRICS in seno ai principali organismi di governance internazionale dall’Onu al G20 in cui i cinque paesi hanno il compito di tutelare gli interessi dei paesi emergenti e di unirsi di fronte alle sfide a carattere internazionale. La Cina è il presidente di turno dei BRICS per il 2017 e intende impegnarsi con i paesi partner per rinsaldare i tre pilastri della cooperazione: sicurezza, economia e finanza e scambi people-to-people.

Pechino intende ampliare ulteriormente i settori di cooperazione per ottenere risultati più fruttuosi e aprire positivamente la seconda decade di cooperazione tra BRICS. Wang Yi ha auspicato un secondo “decennio d’oro” tra i BRICS. Un decennio d’oro che si rifà alle antiche epoche d’oro, ma che rappresenta un gioco di parole non casuale con il termine cinese usato per indicare i cinque paesi BRICS. In lingua cinese non sarebbe stato possibile mantenere la sigla “BRICS”, dunque il termine è stato tradotto mantenendo il significato che la sigla ha in inglese – brics- “mattoni”- e letteralmente i cinque paesi vengono definiti “paesi del mattone d’oro”. Ecco spiegato il riferimento al decennio d’oro utilizzato da Wang Yi

Il prossimo Summit dei capi di stato e di governo dei paesi BRICS si terrà nel mese di settembre a Xiamen, in Cina e rappresenterà un momento importante per il futuro della cooperazione, dunque, ha affermato Wang Yi, la Cina è pronta ad avviare i lavori preparatori con gli altri 4 paesi.

I quattro ministri degli esteri hanno ripercorso i primi dieci anni di collaborazione multilaterale enfatizzandone i risultati positivi e individuato le principali linee di sviluppo per il futuro. I capi della diplomazia delle maggiori economie emergenti del mondo vogliono avere un ruolo di guida per gli altri paesi in via di sviluppo. C’è stato accordo unanime in merito alla volontà di tutelare il commercio equo, promuovere la stabilità e la pace mondiale e il ruolo delle Nazioni Unite come fulcro degli affari internazionali.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

Logo dei paesi BRICS acronimo che indica Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa. Fonte: Wikpedia Commons

Logo dei paesi BRICS acronimo che indica Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa. Fonte: Wikpedia Commons

di Redazione

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