Etiopia chiede al Gibuti e all’Eritrea di allentare le tensioni

Pubblicato il 20 giugno 2017 alle 6:14 in Africa Etiopia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Etiopia sta tenendo sotto controllo gli sviluppi ai confini tra l’Eritrea ed il Gibuti.

Il 16 giugno, il ministro degli esteri del Gibuti, Mahamoud Ali Youssouf, ha accusato l’Eritrea di aver occupato un territorio presso i confini tra i due paesi, non appena i peacekeepers qatarini si sono ritirati nel corso della settimana passata. La decisione del Qatar, annunciata il 14 giugno dal ministro degli esteri di Doha, è avvenuta in seguito alla crisi diplomatica con altri paesi arabi, i quali, a partire dal 5 giugno, hanno accusato il Qatar di supportare il terrorismo. Nonostante le smentite dell’emiro qatarino, il paese del Golfo si trova momentaneamente isolato, godendo del supporto da parte dell’Iran e della Turchia, che hanno inviato aerei carichi di risorse a Doha nei giorni passati. Successivamente, il 17 giugno, l’Unione Africana (AU) è intervenuta nella questione dell’Eritrea e del Gibuti, rendendo noto di aver organizzato una missione lungo i confini tra i due paesi africani, in modo da valutare la situazione, ed ha richiamato entrambe le parti ad allentare le tensioni. In un comunicato emesso dalla Commissione dell’AU si legge che l’Unione si sta consultando con le autorità del Gibuti e dell’Eritrea, “nel tentativo di normalizzare la situazione e promuovere una politica di buon vicinato”.

L’Etiopia, gigante regionale molto importante in termini di economia e sicurezza, si è schierata affianco dell’AU. In un comunicato del Ministero degli Esteri etiope si legge che Addis Abeba chiede alle parti in gioco di allentare le tensioni e di utilizzare mezzi pacifici per risolvere la disputa. Inoltre, l’AU e l’Etiopia hanno chiesto alle Nazioni Unite di intervenire in loro sostegno. L’Onu, il 23 dicembre 2009, ha imposto sanzioni contro l’Eritrea con l’accusa di supporto ai gruppi terroristici somali e di al-Shabaab e anche a causa delle tensioni con il Gibuti. Nel 2011, tali sanzioni sono state prolungate con la Risoluzione 2023, adottata il 5 dicembre di quell’anno dal Consiglio di sicurezza dell’Onu.

È previsto che l’Etiopia diventi il principale esportatore di energia del Corno d’Africa ed il paese più importante per la produzione di energia rinnovabile di tutto continente. Una combinazione delle sue sorgenti idroelettriche, geotermiche, eoliche e solari è stimata a 60.000MW.

Bandiera dell'Etiopia. Fonte: Wikipedia

Bandiera dell’Etiopia. Fonte: Wikipedia

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.