Colombia: bomba in centro commerciale a Bogotà causa almeno 3 morti

Pubblicato il 19 giugno 2017 alle 6:30 in America Latina Colombia

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Un attentato in un centro commerciale di Bogotà nel pomeriggio di sabato 17 giugno ha lasciato almeno tre morti e vari feriti scatenando il panico nella capitale colombiana.

L’esplosione è avvenuta intorno alle cinque del pomeriggio nei bagni delle donne del secondo piano del centro commerciale Andino, situato in una zona di alta affluenza nella zona nord della città.

Le autorità hanno confermato la morte di 3 persone e almeno una decina di feriti. Le vittime sarebbero una ventireenne di nazionalità francese che lavorava come volontaria in una scuola della capitale e altre due donne, di 27 e 31 anni, secondo quanto riferito dalla polizia locale.

Il centro commerciale ‘Andino’, dotato di decine di negozi, ristoranti e cinema, è uno dei più frequentati della città e ieri era molto affollato per la celebrazione della festa del papà.

Il Centro Commerciale Andino dopo l'esplosione. Fonte: lafm

Il Centro Commerciale Andino dopo l’esplosione. Fonte: lafm

Il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, informato dell’accaduto mentre era a Barranquilla, ha condannato duramente l’attacco ed è tornato immediatamente a Bogotà. Tramite il suo canale Twitter ha poi comunicato di aver ordinato al Generale Jorge Nieto, direttore nazionale della polizia, di indagare sul caso, affidato alla divisione antiterrorismo.

Ancora non si è a conoscenza di dati certi sugli autori e sulle dinamiche dell’attacco che ha scosso la Colombia. Il paese si trova attualmente in una fase delicata, con le FARC che stanno portando a termine il processo di disarmo pattuito con il Governo ed altri gruppi di guerriglia che ancora non hanno aderito completamente agli accordi. Alla domanda dei giornalisti se il gruppo guerrigliero dell’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) potrebbe essere il responsabile, lo stesso presidente avrebbe risposto: “Credo che in un momento del genere non possiamo permetterci di escludere alcuna ipotesi”.

L’ELN, che dallo scorso febbraio ha avviato i colloqui di pace con il Governo, ha negato ogni coinvolgimento, esprimendo tramite il proprio canale Twitter “dolore per le vittime e solidarietà”. Anche le FARC hanno provveduto immediatamente a negare il proprio coinvolgimento nell’attacco. “Solidarietà con le vittime di oggi a Bogotà. Un atto del genere può essere stato commesso soltanto da coloro che vogliono ostacolare il processo verso la pace e la riconciliazione”, ha commentato il leader delle FARC Rodrigo Londoño Echeverri, meglio noto con l’alias Timochenko.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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