Palestina: nuovi attentati durante il terzo venerdì di Ramadan

Pubblicato il 18 giugno 2017 alle 6:18 in Medio Oriente Palestina

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Venerdì di sangue a Gerusalemme, teatro di due nuovi attentati. Nuova stretta di Israele sulla sicurezza.

Un duplice attentato è avvenuto nella notte di venerdì 16 giugno a Gerusalemme, compiuto da tre palestinesi di 18, 19 e 30 anni residenti a Hebron e Ramallah. Nel primo attacco, presso la porta di Damasco, una poliziotta israeliana è stata ripetutamente accoltellata ed è morta poco dopo. Nel secondo, in via Suleiman, gli attentatori erano pronti ad utilizzare anche un fucile, che all’ultimo si sarebbe inceppato.

A poche ore dagli attacchi, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu ha deciso di cancellare tutti i permessi per visite familiari concessi ai palestinesi, provenienti dalla Cisgiordania e diretti verso Gerusalemme. Le autorità israeliane hanno rafforzato le misure di sicurezza nei posti di blocco intorno a Gerusalemme occupata e vietato a migliaia di palestinesi l’ingresso a Gerusalemme per pregare nel terzo venerdì di Ramadan.

Secondo il giornale Al Jazeera, Netanyahu avrebbe anche chiesto, dopo consultazioni telefoniche con il ministro della sicurezza interna israeliano, con il capo della polizia e dell’intelligence, di verificare lo stato di sicurezza del Paese dopo gli attentati.

Le forze di occupazione avrebbero circondato tutte le entrate della città di Deir Mashaal nel distretto di Ramallah e starebbero preparando un raid nelle case di coloro che hanno perpetrato gli attacchi nella notte di venerdì 16 giugno. Le forze di occupazione stanno proseguendo nella ricerca di un quarto uomo sospettato di aver partecipato all’attentato.

Subito dopo gli attentati, il sedicente Stato Islamico ne ha rivendicato la paternità. Tuttavia, Hamas, che ha reagito favorevolmente ai due attacchi, ha affermato che la rivendicazione dell’IS costituisce soltanto un tentativo di Israele di mischiare le carte, sottolineando che due degli attentatori appartengono al Fronte Popolare per la liberazione della Palestina, un’organizzazione politica e militare palestinese di estrema sinistra, ed il terzo ad Hamas.

Anche secondo il giornale israeliano The Jerusalem Post, l’attentato non sarebbe riconducibile a nessuna organizzazione esterna. Un poliziotto israeliano ha riferito al giornale che “si tratta di una cellula locale” e che al momento non ci sarebbero “indicazioni circa un legame con un’organizzazione terroristica”.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Bandiera della Palestina. Fonte: Wikipedia.

Bandiera della Palestina. Fonte: Wikipedia.

di Redazione

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