Cina, China-Russia Expo e Nuova Via della Seta

Pubblicato il 17 giugno 2017 alle 8:56 in Asia Cina

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La Cina continua a investire sul progetto Nuova Via della Seta del presidente Xi Jinping. Durante la quarta edizione della China-Russia Expo è emerso che il Silk Road Fund ha già realizzato investimenti superiori a 6 miliardi di dollari destinati agli investimenti in tutti i paesi lungo la nuova via della seta.

La quarta edizione della China-Russia Expo è in corso ad Harbin, nella Cina settentrionale, in concomitanza con la Harbin Trade Fair dal 15 al 19 giugno. Durante la tavola rotonda tra Cina e Russia per l’ampliamento delle transazioni finanziarie denominate in valuta locale, è emerso che il fondo per gli investimenti creato dal presidente della Cina per finanziare i progetti che rientrano nella politica Nuova Via della Seta (One Belt One Road Initiative) verrà ampliato e raggiungerà i 6 miliardi di dollari statunitensi.

Il Silk Road Fund, istituito nel 2014 con una disponibilità di 40 miliardi di dollari, ha già contribuito a finanziare alcuni dei progetti della Nuova Via della Seta. I più importanti sono il progetto per il gas naturale liquefatto nella penisola di Yamal, in Russia, una serie di programmi della SIBUR, grande azienda russa che opera nel settore del gas naturale e del petrolchimico e la creazione del fondo di cooperazione tra Cina e Kazakistan dal valore, da solo, di 2 miliardi di dollari.

Durante la tavola rotonda, il presidente del Silk Road Fund, Luo Yang, ha dichiarato che la combinazione dei due progetti – da un lato la Nuova Via della Seta e dall’altro l’Unione Economica Euroasiatica– la Cina e i paesi dell’Eurasia hanno già svolto un lavoro preparatorio sistematico per la facilitazione degli scambi commerciali. “La cooperazione tra la Cina e i paesi membri dell’Unione Economica Euroasiatica sarà sempre più semplice e permetterà a ogni paese di sviluppare i suoi punti di forza, esprimere il suo potenziale in uno spirito di mutuo vantaggio”, ha dichiarato Luo Yang.

Il Silk Road Fund è uno strumento economico che consente investimenti per la migliore realizzazione dei progetti che rientrano nella Nuova Via della Seta. L’obiettivo del Fondo è quello di acquisire azioni, partecipazioni, dare garanzie e finanziamenti ai progetti ritenuti più significativi per la cooperazione tra paesi lungo la via della seta. I settori di interesse principale sono le tecnologie, le infrastrutture, lo sviluppo energetico e la produzione di energia e la finanza.

La Nuova Via della Seta, nota in inglese come Belt and Road Initiative o anche One Belt One Road (OBOR) è un’iniziativa politica e di sviluppo voluta e avviata dal presidente della Cina Xi Jinping nel 2013. Ispirandosi all’antica Via della Seta che ha permesso i primi incontri e scambi di merci tra Europa e Asia contribuendo fortemente allo sviluppo economico dei due estremi del continente, Xi Jinping ha immaginato la creazione di una “cintura economica lungo la Via della Seta” su terra e di una “Via della Seta Marittima del XXI secolo”.

L’obiettivo ultimo di questo grande piano è la realizzazione di progetti infrastrutturali che permettano l’interconnessione tra Europa e Asia e di corridoi economici che aiutino la circolazione delle merci. Xi Jinping ha auspicato fin da subito la cooperazione attiva e fattiva di tutti i paesi che costeggiano quelle che erano le antiche rotte carovaniere lungo la Via della Seta.

Se in molti paesi europei e asiatici si sono uniti di buon grado alla Nuova Via della Seta sostenendola, tra cui spicca il Pakistan dove sono stati avviati i lavori per la costruzione del Corridoio Economico Cina-Pakistan, non tutti apprezzano l’iniziativa. L’India si è rifiutata di partecipare a qualsiasi progetto correlato al piano di Xi Jinping e non ha partecipato al Summit organizzato da quest’ultimo a Pechino nel maggio 2017 per celebrare i risultati ottenuti e programmare i passi futuri. In merito al Summit di Pechino, il presidente della Russia, Vladimir Putin, lo ha definito un evento unico, che rappresenta l’inizio di una nuova fase di cooperazione tra i paesi del continente Euro-Asiatico e il resto del mondo.

In molti hanno criticato il progetto Belt and Road interpretandolo come una manovra di Pechino per aumentare la sua influenza politica su tutto il continente e sullo scacchiere internazionale. Il presidente Xi Jinping, nel suo discorso allo stesso Belt and Road Summit, ha descritto la Nuova Via della Seta come una via di pace, di prosperità, di apertura, di innovazione, di cultura e di civiltà.

L’Unione Economica Euroasiatica è un’area di libero scambio, liberamente ispirata all’esperienza dell’Unione Europea e voluta dal presidente della Russia Vladimir Putin nel 2001. Ne sono membri Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Bielorussia e Armenia, partecipano come osservatori Tadjikistan e Uzbekistan.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

Antica carovana lungo la Via della Seta, Fonte: Wikipedia Commons

Antica carovana lungo la Via della Seta, Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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