Tunisia: emerge una road map segreta degli Emirati

Pubblicato il 15 giugno 2017 alle 10:17 in Africa Tunisia

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Un documento attribuito al centro di ricerca Emirates Policy Center porterebbe alla luce la strategia attuata dagli Emirati Arabi Uniti allo scopo di influenzare gli affari interni tunisini.

I politici e gli osservatori tunisini hanno denunciato una “palese interferenza” negli affari interni del Paese da parte degli Emirati Arabi Uniti, in seguito alla diffusione di un documento che rivela la strategia dello Stato del Golfo in Tunisia.

Il documento in questione, dal titolo “Strategia proposta dagli Emirati verso la Tunisia” è stato attribuito al centro di ricerca Emirates Policy Center e contiene una road map emiratina, che mira a sconvolgere gli equilibri delle forze politiche tunisine.

Secondo quanto si legge nel documento, il piano degli Emirati consisterebbe nell’ estendere la propria influenza nel Paese, attraverso la limitazione dell’Islam politico, rappresentato da al-Nahda, che gode dell’appoggio del Qatar. Grazie al conseguente indebolimento del movimento e all’emarginazione del Qatar, gli Emirati Arabi Uniti riuscirebbero così ad ottenere la creazione di un blocco politico filo-emiratino nel Paese.

La strategia degli Emirati, secondo quanto riportato dal giornale Al Jazeera, consisterebbe in particolare nel sostenere personalità politiche, partiti, organizzazioni e media dell’opposizione, sfruttando la condizione di fragilità economica e sociale in cui versa il Paese dallo scoppio della rivoluzione.

Il Segretario generale del partito della corrente democratica, Ghazi Chaouachi, ha confermato al giornale Al Jazeera l’esistenza di numerosi indizi che testimonierebbero la veridicità del contenuto del documento, affermando di aver riscontrato “in modo tangibile le modalità in cui gli Emirati hanno svolto un ruolo di supporto nella contro rivoluzione, per bloccare la liberazione della Tunisia”.

In merito alla presunta ingerenza emiratina, il Segretario generale ha poi aggiunto che le prove palesi di tale strategia si possono riscontrare nel contributo che il Paese sta dando alla Tunisia per spingerla a tornare al vecchio sistema, rovesciato dalla rivoluzione. “L’obiettivo”, continua il Segretario, è “minare l’Islam politico, rappresentato da al Nahda”.

I principali partiti della Tunisia sono al-Nahda, di orientamento islamista, e Nida’ Tunis, di matrice laica. Il 26 agosto 2016 il Parlamento tunisino ha approvato il governo di unità nazionale, guidato da Yussef Al-Chahed, esponente del partito Nida’ Tunis.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Avenue Habib Bourguiba, Tunisi. Fonte: Wikimedia Commons.

Avenue Habib Bourguiba, Tunisi. Fonte: Wikimedia Commons.

 

 

di Redazione

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