Filippine, Leader del gruppo Maute arrestato

Pubblicato il 15 giugno 2017 alle 9:41 in Asia Filippine

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Uno dei fratelli leader del gruppo Maute è stato arrestato, secondo quanto dichiarato dall’esercito delle Filippine, giovedì 15 giugno. Si tratta di uno dei leader dei militanti leali all’Isis che dal 23 maggio assediano la città di Marawi, nell’isola meridionale di Mindanao.

Mohammad Noaim Maute è stato arrestato in un checkpoint dell’esercito vicino alla città costiera di Cagayan de Oro, secondo le dichiarazioni del colonnello Herrera, il portavoce delle forze armate filippine.

Mohammad Noaim e suoi fratelli Omarkhayam e Abdullah Maute sono i leader del gruppo terroristico che porta il loro nome e che sta combattendo da tre settimane contro l’esercito dopo aver assediato la città di Marawi, il 23 maggio scorso. Nella stessa data il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, ha indetto la legge marziale sull’isola meridionale di Mindanao, dove la maggioranza della popolazione è di fede islamica, un’unicità nelle Filippine che per la maggior parte sono di religione cattolica.

La città di Marawi, dove i militanti sono barricati in alcuni quartieri, dista 100 km in direzione sud da Cagayan de Oro dove Mohammad è stato arrestato. Non è ancora chiaro se l’uomo si stesse dirigendo verso o se fosse intendo a lasciare la città teatro degli scontri.

La famiglia Maute è molto numerosa, con 8 figli tutti parte del gruppo militante che ne porta il nome. Si tratta di un clan famigliare in cui il ruolo della madre è stato molto rilevante, la donna è stata fermata e arrestata dalle forze dell’ordine di Manila nel corso della terza settimana di combattimenti. Anche il padre dei fratelli Maute è detenuto al momento, fermato separatamente dalla moglie.

Bandiera delle Filippine, fonte: Wikipedia Commons

Bandiera delle Filippine, fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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