Crisi del Golfo: la mediazione di Marocco e Kuwait

Pubblicato il 15 giugno 2017 alle 14:01 in Medio Oriente Qatar

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Marocco e Kuwait a favore di una mediazione per risolvere la crisi del Golfo. Al primo punto il dialogo come strumento di riavvicinamento tra gli Stati.

L’emiro del Kuwait, Sheikh Sabah al-Ahmad al-Jaber al-Sabah, ha ricevuto il ministro degli Affari Esteri marocchino, Nasser Bourita. Tra i temi trattati, la crisi del Golfo e la condivisione di una politica di dialogo e di riavvicinamento tra gli Stati.

In occasione della visita, il ministro marocchino ha consegnato all’emiro una nota verbale del re del Marocco, Mohammed VI, nel quale il monarca marocchino rinnova il pieno supporto del Paese agli sforzi profusi dal Kuwait per risolvere la crisi del Golfo.

Secondo quanto emerge dal comunicato diramato dall’ Amiri Diwan – il palazzo reale dell’emiro del Kuwait -,  nel suo messaggio il re del Marocco ha ribadito il “completo sostegno ai tentativi e agli sforzi dell’emiro del Kuwait per sanare il conflitto, contenere la crisi del Golfo ed eliminare le differenze, attraverso il dialogo tra i fratelli del Consiglio di Cooperazione del Golfo”.

La visita del ministro marocchino all’emiro era stata preceduta da un viaggio dello stesso negli Emirati Arabi Uniti, nei quali aveva consegnato a sua volta una nota verbale al principe ereditario, Mohammed bin Zayed Al-Nahyan. Nei giorni precedenti, il re del Marocco aveva inoltre invitato le parti coinvolte nella crisi del Golfo all’ “autocontrollo”, ad  “essere saggi per alleviare la tensione e superare questa crisi”.

Quanto alla posizione assunta dal Marocco, essa riflette chiaramente il desiderio del sovrano di contenere la crisi attraverso lo strumento del dialogo, necessario per riuscire a superare le differenze tra i Paesi. Grazie alla sua partnership strategica con i Paesi del Golfo, il Marocco si qualifica come lo Stato favorito a svolgere il ruolo di mediatore nell’area, cercando punti di convergenza tra i diversi attori coinvolti nella crisi.

Gli osservatori sono fiduciosi che la mediazione del Marocco possa portare frutti positivi, se verrà realizzata prima che la situazione si complichi ulteriormente a causa dell’intervento di attori esterni all’equilibrio arabo.

Il Marocco ha espresso la sua posizione ufficiale anche in un comunicato emanato dal Ministero degli Affari Esteri, nel quale si esprime “la preoccupazione riguardo la crisi del Golfo” e  “adottando una posizione neutrale e costruttiva” si invita ad un “dialogo franco e completo, che si fondi sulla lotta all’estremismo religioso, sulla chiarezza delle posizioni, sull’adempimento degli impegni assunti e sulla non ingerenza negli affari interni”.

Nei giorni scorsi, il Paese è intervenuto direttamente nella crisi inviando al Qatar aerei con generi alimentari.

Una posizione simile è stata adottata anche dallo Stato del Kuwait, che ambisce al ruolo di moderatore nella crisi del Golfo. L’emiro ha affermato che il riavvicinamento dei fratelli dei Paesi del Golfo e la risoluzione delle controversie costituisce “un dovere irrinunciabile” e ha avvertito che le diatribe “portano a conseguenze negative”.

Da parte del Qatar, il ministro degli Affari Esteri Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani, ha ribadito l’impegno del suo Paese negli sforzi di mediazione, sottolineando che la scelta strategica adottata da Doha per risolvere la crisi è il dialogo.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Risultati immagini per bandiera qatar

Bandiera del Qatar. Fonte: Wikipedia.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.