Segretario Generale Onu in Afghanistan

Pubblicato il 14 giugno 2017 alle 15:33 in Afghanistan Asia

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Non esiste una soluzione militare per il conflitto che va avanti in Afghanistan, ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, durante una visita non prevista nel paese, mercoledì 14 giugno.

La prima visita, non attesa, del Segretario Generale in Afghanistan avviene in un momento in cui il governo di Kabul sta affrontando delle rivolte interne, con gli insurrezionisti che guadagnano terreno e la coalizione militare internazionale che pianifica di inviare altre migliaia di soldati per aiutare le forze di sicurezza afghane in difficoltà. Questa situazione complessa ha peggiorato la crisi umanitaria degli sfollati all’interno del paese e costretto gli organismi internazionali, come l’Onu, a chiedere un fondo di emergenza. La crisi umanitaria può essere risolta soltanto con la fine della guerra, ha dichiarato Guterres durante la sua visita a un campo di sfollati vicino Kabul.

“La pace è la soluzione al problema”, ha dichiarato il Segretario Generale, già Alto Commissario Onu per i Rifugiati.

Sono circa 126 mila gli afghani che hanno dovuto lasciare le loro case per via degli scontri a fuoco, secondo i dati Onu. Sono invece 218 mila i rifugiati che sono rientrati in Afghanistan dai vicini Iran e Pakistan a causa delle pressioni delle autorità dei due paesi nel corso del 2017. L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni stima che i rifugiati a rientrare in patria saranno circa 600 mila e andranno a caricare ulteriormente i gruppi per gli aiuti umanitari che sono impegnati a trovare delle sistemazioni agli sfollati.

Il Segretario Generale Guterres incontrerà il presidente dell’Afghanistan, Ashraf Ghani, il quale è impegnato a cercare di alleviare la tensione politica interna al paese. La scorsa settimana il presidente Ghani ha ospitato alcune delegazioni internazionali nel tentativo congiunto di creare le condizioni per un negoziato di pace con i Talebani, negoziati rimasti in fase di stallo tra i combattimenti diffusi. Se i Talebani non acconsentiranno ad avviare i negoziati quanto prima, il presidente Ghani chiederà all’Onu nuove sanzioni contro il gruppo identificandolo come sponsor del terrorismo, secondo le sue dichiarazioni del 6 giugno scorso.

Guterres ha ricordato che le sanzioni sono materia decisionale del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. L’Afghanistan ha già vissuto troppi “interventi stranieri” ed è necessario raggiungere un accordo per concludere la guerra, ha affermato il Segretario.

Attualmente sono ancora migliaia i soldati delle unità internazionali stanziati in Afghanistan per addestrare e assistere le forze di sicurezza interne e per portare avanti le operazioni antiterrorismo. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dato al Segretario alla Difesa Jim Mattis il potere di aggiustare i numeri di soldati statunitensi in Afghanistan e si prospetta la possibilità di un loro incremento in futuro.

Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. Fonte: www.moroccoworldnews.com

Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. Fonte: www.moroccoworldnews.com

di Redazione

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