Israele: la PA continua a pagare le famiglie dei terroristi palestinesi

Pubblicato il 14 giugno 2017 alle 13:28 in Israele Medio Oriente

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Il quotidiano israeliano Time of Israel ha reso noto che Gerusalemme ha rigettato le affermazioni del segretario di Stato americano, Rex Tillerson, riguardo alla sospensione dei pagamenti da parte della Palestinian Authority ai prigionieri palestinesi che hanno commesso attentati in Israele.

Ieri, in occasione di una seduta pubblica del Comitato per le relazioni esterne del Senato, Tillerosn ha dichiarato che la PA ha interrotto il trasferimento di soldi alle famiglie dei terroristi palestinesi che si trovano nelle carceri israeliane. “Siamo stati chiari con loro, per noi questo non è accettabile”, ha affermato il segretario di Stato, aggiungendo che la PA ha cambiato la propria politica. Tillerson ha spiegato che la questione è stata dibattuta tra il presidente americano Donald Trump ed il presidente della PA, Mahmoud Abbas, in occasione del recente meeting a Washington, il 3 maggio. Nell’occasione, Trump aveva riferito di essere preoccupato riguardo ai pagamenti dei palestinesi diretti ai prigionieri terroristi.

Il ministro della difesa israeliano Avigdor Liberman ha reso noto che non ci sono prove dimostranti la sospensione dei pagamenti della PA. Un altro ufficiale israeliano in condizioni di anonimità ha riferito che il paese non è al corrente di nessun cambiamento delle politiche palestinesi relative alla questione e che, al contrario, la PA sta ancora promuovendo i pagamenti alle famiglie dei terroristi. Secondo le stime di Israele, nel corso dei 4 anni passati, la PA ha trasferito più 1,2 miliardi di dollari alle famiglie degli incarcerati.

Avigdor Lieberman, ministro della difesa. Fonte: Wikipedia Commons

Avigdor Lieberman, ministro della difesa. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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