Indonesia: cellule leali all’Isis dormienti in tutto il paese

Pubblicato il 13 giugno 2017 alle 14:21 in Asia Indonesia

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L’Isis ha delle cellule presenti in quasi tutte le province dell’Indonesia, il più grande paese musulmano del mondo. Queste le dichiarazioni del capo delle forze armata di Jakarta.

Vi sono delle cellule dell’Isis più o meno dormienti in tutto l’arcipelago dell’Indonesia, ha dichiarato lunedì 13 giugno il generale Gatot Nurmantyo, capo delle forze armate indonesiane. Le sue parole giungono a conferma della preoccupazione diffusa tra i governi del Sud-Est Asiatico che l’Isis possa voler costruire un nuova roccaforte nei loro territori mentre perde terreno in Siria.

“Abbiamo condotto delle indagini e ci siamo resi conto che in quasi tutte le province ci sono già delle cellule dell’Isis, ma sono dormienti. Le cellule dormienti potrebbero però unirsi facilmente ad altri gruppi radicali”, ha affermato Nurmantyo parlando ai giornalisti riuniti nella capitale indonesiana, Jakarta. Una delle province che fa eccezione è quella di Papua, dove la maggior parte della popolazione è di religione cristiana.

L’attenzione ai movimenti radicalizzanti è massima nel Sud-Est Asiatico, soprattutto dopo che il 23 maggio un gruppo di militanti islamisti fedeli all’Isis ha messo sotto assedio la città di Marawi, nel sud delle Filippine. Dopo quasi tre settimane di combattimenti, i militanti controllano ancora quasi il 20% della città, secondo le informazioni diffuse dall’esercito filippino. Le forze dell’ordine di Indonesia e Malesia sono allertate, in quanto è emerso che molti militanti presenti a Marawi sono combattenti stranieri provenienti proprio dai loro paesi. È forte il timore che lo scompiglio ora limitato all’isola filippina di Mindanao possa spostarsi oltre il confine. “Passare da Marawi all’Indonesia è facile e noi dobbiamo essere ben consci delle cellule dormienti presenti qui che possono essere attivate”, ha dichiarato Nurmantyo.

Tutto il Sud-Est Asiatico è in allerta e i governi sono convinti che sparsi per la regione vi siano migliaia di simpatizzanti dell’Isis. Malesia e Indonesia hanno arrestato moltissimi sospetti militanti negli ultimi anni e lunedì 12 giugno a Singapore c’è stato il primo arresto di una donna accusata di radicalizzazione e di tentativo di aggregazione all’Isis.

In Indonesia il primo attentato rivendicato dall’Isis è stato a Jakarta nel 2016, seguito da una serie di attentati minori l’ultimo dei quali ha visto la morte di tre ufficiali della polizia in una stazione dei bus di Jakarta nel maggio scorso.

Indonesia. Fonte: Wikimedia Commons

Indonesia. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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