Egitto: non si placa il dibattito parlamentare su Tiran e Sanafir

Pubblicato il 13 giugno 2017 alle 6:17 in Africa Egitto

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È iniziato tra le proteste dell’opposizione il primo dei tre giorni previsti per il dibattito parlamentare, incentrato sul nuovo assetto giuridico delle isole di Tiran e Sanafir. Situate nel Golfo di Aqaba, nel Mar Rosso, esse sono state cedute nell’aprile 2016 dal presidente egiziano Al Sisi al re Salman Bin ‘Abd al-‘Aziz, in occasione della visita del monarca saudita al Cairo.

La riunione del parlamento, a più di un anno di distanza dalla firma dell’accordo di cessione delle isole, è stata chiesta a gran voce dalle opposizioni, per le quali il passaggio di territorio all’Arabia Saudita era sembrato affrettato, e verterà sulla demarcazione dei nuovi confini marittimi.

Secondo quanto segnalato nel rapporto inviato dal Consiglio dei ministri egiziano al parlamento prima dell’avvio delle discussioni, l’accordo dell’aprile 2016 non avrebbe inteso cambiare la subordinazione amministrativa di Tiran e Sanafir all’Egitto, ma solo trasferirne la sovranità al Regno dell’Arabia Saudita. Infatti, nel rapporto si sottolinea come l’accordo ponga fine “soltanto alla questione specifica riguardante la sovranità, non alla necessità che l’Egitto tuteli queste aree per ragioni che riguardano allo stesso tempo la sicurezza nazionale egiziana e saudita”. A queste condizioni, quindi, nel caso l’accordo venisse ratificato dal parlamento, per i cittadini egiziani non sarebbe necessario munirsi di visto per recarsi nelle isole.

In merito alla questione della difesa delle due isole, una fonte egiziana ha riferito all’agenzia stampa Reuters che “per parte loro, i sauditi comprendono la necessità che l’Egitto perseveri nella gestione della difesa delle isole e della zona di accesso al Golfo di Aqaba”. Infatti, l’accordo garantirebbe “che l’Egitto continui a svolgere un ruolo vitale nel rendere sicura la navigazione nel Golfo”. La fonte conclude sottolineando che “queste sono le decisioni prese, che valgono ora e continueranno ad essere valide in futuro”.

Le discussioni parlamentari sono iniziate domenica alla presenza di esperti e specialisti, il cui ruolo sarà quello di presentare “tutti i fatti, con particolare attenzione agli aspetti tecnici”, come affermato dal presidente del Comitato legislativo. L’opposizione e gli attivisti hanno intrapreso una dura battaglia politica, sia intentando una causa per chiedere lo scioglimento del parlamento, definito “incostituzionale”, sia bollando la cessione delle due isole come “una vergogna e un tradimento nazionale”. Per i giorni prossimi, hanno inoltre minacciato l’intensificarsi delle proteste, arrivando a chiedere il rovesciamento del regime. Secondo l’opposizione, la posizione strategica delle isole, all’ingresso del Golfo di Aqaba, darebbe all’intera questione una portata nazionale, e dovrebbe pertanto essere oggetto di un referendum o di un arbitrato nazionale.

Dura la reazione del presidente della Camera dei rappresentanti egiziana, Ali Abdel Al, che ha accusato i membri dell’opposizione di aver intenzionalmente causato confusione, insinuazione subito rigettata dal vice Ahmed Tantawi. Il presidente ha poi specificato che il dibattito sarà pubblico, aperto a tutti i media e che le opposizioni potranno presentare ogni documento ritenuto opportuno durante la discussione in aula.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Particolare cartina: isole Tiran e Sanafir.

Particolare cartina: isole Tiran e Sanafir.

di Redazione

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