Uccisa la mente che ha pianificato gli attacchi di Teheran

Pubblicato il 12 giugno 2017 alle 11:36 in Iran Medio Oriente

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Il quotidiano turco Tehran Times, ieri, ha reso noto che il terrorista che ha pianificato gli attacchi avvenuti nella capitale iraniana, la mattina del 7 giugno, è stato ucciso.

“La mente che ha architettato gli attentati contro il Parlamento ed il mausoleo di Khomeini è stata uccisa dalle forze di sicurezza”, ha affermato il ministro dell’intelligence iraniana, Mahmoud Alavi, spiegando che l’individuo in questione, il quale si trovava in un’area di confine, aveva lasciato il paese subito dopo l’eliminazione dei terroristi che hanno effettuato gli attacchi. Alavi non ha rivelato alcun dettaglio riguardo alle operazioni, dicendo solo che il terrorista è stato ucciso in collaborazione con altre forze di intelligence.

Gli attacchi simultanei contro il parlamento di Teheran ed il mausoleo dedicato all’imam Khomeini, fondatore della Repubblica Islamica, ha causato la morte di 17 persone, mentre altri 56 individui sono stati feriti. L’ISIS ha rivendicato le azioni terroristiche, le prime compiute dal gruppo jihadista in territorio iraniano, attraverso la pubblicazione di un filmato trasmesso dall’agenzia dei terroristi, Amaq, in cui viene mostrato l’attacco del 6 giugno dall’interno del Parlamento. A marzo, i militanti dell’ISIS avevano diffuso un video di 36 minuti in lingua persiana, in cui minacciavano di colpire l’Iran per il suo governo, considerato non islamico e simile a quelli occidentali.

Il 9 giugno, le autorità di intelligence iraniane hanno annunciato l’arresto di 41 sospettati legati agli attacchi di Teheran, i quali sono stati scovati all’interno di nascondigli sparsi in tutto il paese.  Inoltre, Alavi ha riferito che, nel corso dell’ultimo mese, il Ministero dell’Intelligence ha identificato ed eliminato una cellula terroristica quasi ogni giorno, evitando il compimento di attacchi. L’auto utilizzata dagli attentatori della scorsa settimana è stata rinvenuta nel centro della capitale.

Nei due anni passati, le forze di sicurezza iraniane hanno sventato più di 100 complotti terroristici. Alavi ha spiegato che, nel giugno 2016, l’intelligence ha scoperto uno “dei più grandi piani” mai organizzato da alcuni gruppi che miravano a colpire Teheran e le altre principali città iraniane. L’Iran, da tempo, aiuta la Siria e l’Iraq nella lotta contro lo Stato Islamico, i cui miliziani considerato i musulmani sciiti apostati.

Mahmoud Alavi, ministro dell'intelligence iraniana.

Mahmoud Alavi, ministro dell’intelligence iraniana.

di Redazione

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