Nuovi piani di Israele per insediamenti nei territori palestinesi occupati

Pubblicato il 10 giugno 2017 alle 9:13 in Medio Oriente Palestina

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L’emittente palestinese Palestine News Netrowork, l’8 giugno, ha riportato una notizia riguardante un nuovo report redatto dal West Bank Israeli Settlement Council su alcuni piani di costruzione, volto ad avviare i progetti di nuove abitazioni all’interno dell’insediamento israeliano Gush Dan. Tali piani, concordati con il ministro delle costruzioni israeliano, Yoav Galant, sono stati presentati al Knesset, il Parlamento israeliano, e prevedono la costruzione di 67,000 case nella zona occidentale della Cisgiordania che si trova sotto il controllo di Israele.

Centinaia di migliaia di israeliani vivono in circa 140 insediamenti costruiti nei territori reclamati dai palestinesi. Nonostante la comunità internazionale consideri tali attività di Israele illegittime, il paese, recentemente, ha annunciato nuovi piani per la costruzione di numerose case in Cisgiordania. Il 7 giugno, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha promesso di voler ampliare gli insediamenti “dovunque vorrà nei Territori palestinesi occupati”. “Ho il diritto, dopo decenni, di essere il primo premier a costruire una nuova comunità in Giudea e in Samaria (territori cisgiordani)”, ha affermato Netanyahu durante il suo discorso per il 50esimo anniversario dell’occupazione del 1967, aggiungendo che “nessuno verrà privato della propria casa, farò il possibile per proteggere i nostri insediamenti”.

Già nel 2013, al tempo dei colloqui di pace tra Israele e la Palestina, guidati dall’allora segretario di Stato americano, John Kerry, gli ufficiali israeliani avevano annunciato la costruzione di migliaia di abitazioni illegali in tutti i territori occupati, a danno delle famiglie palestinesi che sono state costrette ad abbandonare le proprie case.

Il 5 giugno è la data di commemorazione della “Naksa”, termine con cui i palestinesi indicano l’inizio, il 5 giugno 1967, degli insediamenti israeliani nei propri territori della Cisgiordania, tra cui Gerusalemme est, Gaza, il Sinai e il Golan, che causarono l’esodo di più di 300,000 palestinesi. Da allora, Israele è stato accusato di violazione dei diritti umani e del diritto umanitario, insieme all’uso estremo della violenza.

Insediamenti israeliani in Cisgiordania. Fonte: un.org

Insediamenti israeliani in Cisgiordania. Fonte: un.org

di Redazione

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