Cina e Giappone come forze trainanti di una FTZ dell’Asia

Pubblicato il 8 giugno 2017 alle 7:46 in Asia Giappone

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Goh Chok Tong, ex primo ministro, politico e imprenditore di Singapore analizza l’importanza dell’asse Tokyo-Pechino per la costruzione della Zona di Libero Scambio nell’Asia-Pacifico.

 L’attenzione internazionale è posta sui rapporti di Cina e Giappone con gli Stati Uniti e sono pochi a guardare bene al legame tra Tokyo e Pechino che è invece molto importante. Cina e Giappone sono destinati a diventare i maggiori utilizzatori e le forze trainanti per la costruzione della Zona di Libero Scambio (Free Trade Zone FTZ) dell’Asia-Pacifico. Questa la tesi di Goh Chonk Tong, ex primo ministro, politico di spicco e imprenditore di Singapore illustrata nel suo intervento al meeting internazionale “Il futuro dell’Asia” organizzato dal Giappone il 5 giugno.

L’Europa e gli Stati Uniti attualmente sono preoccupati delle loro questioni interne, le tendenze protezionistiche crescono e la globalizzazione “è giunta a un incrocio” a un momento di svolta, ha spiegato il dott. Tong nella sua relazione, perciò questo “è esattamente il momento in cui l’Asia deve costruire una zona di libero scambio e unirsi, deve iniziare ad agire”. In questo quadro è fondamentale e necessaria la cooperazione tra Cina e Giappone. Tokyo e Pechino devono migliorare i loro rapporti per iniettare nuova linfa vitale allo sviluppo e alla crescita economica regionale, garantirne la sicurezza e la stabilità. Vi sono delle questioni di divisione storiche tra i due paesi, ammette il dott. Tong, tuttavia esse non possono precludere il dialogo e la cooperazione a tutto campo necessari in questo momento storico.

La Zona di Libero Scambio a cui il dott. Tong fa riferimento nel suo intervento è quella inizialmente prevista con la sigla dell’Accordo per il Partenariato Transpacifico (TPP) da cui la Cina era il grande escluso, ma che prevedeva la partecipazione attiva degli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump, nella sua prima settimana in carica alla Casa Bianca, ha firmato la retrocessione degli USA dall’accordo, rimasto così privo del suo membro più importante. Il primo ministro del Giappone, Shinzo Abe, ha tentato di far tornare Trump sui suoi passi con scarso successo, mentre altri paesi membri del TPP, come l’Australia, hanno guardato alla Cina ipotizzandone l’inclusione. Durante l’ultimo summit dell’APEC ad Hanoi, i paesi membri hanno auspicato il mantenimento in vigore dell’accordo rimodulandolo. Pechino, dal canto suo, promuove la RCEP – il Partenariato per la cooperazione economica regionale – con gli stessi intenti e obiettivi del TPP.

Secondo il dott. Tong, la via migliore per creare una zona di libero scambio e rafforzare la cooperazione regionale è quella di far entrare la Cina nel TPP e costruire un sistema regionale che possa divenire una forza trainante in grado di affrontare le tendenze separazioniste e isolazioniste a livello internazionale.

L’accordo di Partenariato Transpacifico (TPP) prevede la creazione di un’area di libero scambio tra i paesi che si affacciano sulle coste dell’Oceano Pacifico e include sia i paesi asiatici che quelli del continente americano. L’idea iniziale era quella di contrastare con l’unione la forza sempre più pressante della Cina nella regione, Pechino, infatti risulta esclusa dall’accordo che includeva, invece, gli Stati Uniti. L’accordo era stato siglato da 12 paesi dell’area del Pacifico, Cina esclusa, nel febbraio 2016. Il TPP era in attesa della ratifica ufficiale degli stati membri e puntava a migliorare l’interscambio economico tra gli stati, creando una sorta di area a regime doganale semplificato e ridotto simile, in una certa misura, al mercato unico europeo. A pochi giorni dalla sua entrata in carica come presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha deciso di non ratificare il TPP e anzi, di uscirne, in linea con il suo slogan “America First”.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

Goh Chok Tong, ex primo ministro e politico di Singapore. Fonte: Wikipedia Commons

Goh Chok Tong, ex primo ministro e politico di Singapore. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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