Maduro afferma che la nuova Costituzione verrà approvata tramite referendum confermativo

Pubblicato il 7 giugno 2017 alle 6:30 in America Latina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha annunciato questo lunedì 5 giugno che il progetto costituzionale verrà approvato tramite referendum.  

Nel corso di una manifestazione celebrata la scorsa domenica 4 giugno nello stato di Miranda e trasmessa dal canale nazionale Venezuelana de Televisión, Maduro ha confermato che nella giornata di lunedì 5 giugno sarebbe stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la proposta di referendum, volendone così evidenziare, contrariamente a quanto dichiarato dall’opposizione della destra venezuelana, il “carattere partecipativo e democratico”.

“Nella Gazzetta Ufficiale sarà pubblicato un complemento delle basi dei comizi che verrà concesso al Potere Elettorale, affinché la Costituente venga in possesso della proposta (…), al fine di poter giungere ad un testo costituzionale che vada a perfezionare la Costituzione del 1999. Una volta conclusa, indiremo un referendum approvativo. La decisione finale spetta al popolo sovrano del Venezuela”, ha affermato Maduro.

GetImageContent[2]

Il presidente venezuelano Nicolás Maduro. Fonte: El Nuevo Herald

Il presidente ha tenuto più volte a sottolineare, inoltre, che l’attuale Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, redatta nel 1999, sarà la base fondamentale per il nuovo testo costituzionale che sorgerà da questo processo.

Maduro ha poi proseguito il suo discorso ponendo enfasi sul “dovere dell’Assemblea Nazionale Costituente (ANC) di redigere una nuova Costituzione al fine di trasformare il Paese ed eradicare alcuni vizi ereditati della Quarta Repubblica”.

“Il compito primario della Costituente del 1999 fu quello di redigere una nuova Costituzione affinché potessimo rifondare la nostra Repubblica. Oggi la Costituente è chiamata a rispondere di nuovo a quest’incarico, per trasformare lo Stato e costruire così una società più democratica, più sociale, più giusta”.

Il presidente ha fatto anche riferimento alla necessità di “rompere gli schemi della burocrazia, della corruzione che ha ormai pervaso le ossa dello Stato borghese che abbiamo ereditato”, esortando la popolazione a denunciare i funzionari corrotti che operano in nome del Governo.

 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.