La crisi politica brasiliana causa l’aumento dell’emigrazione in Portogallo

Pubblicato il 6 giugno 2017 alle 6:33 in Europa

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Sono quasi 11.ooo i visti concessi dai consolati portoghesi a cittadini brasiliani dalla fine del 2015 a oggi. Dei 403 “golden visa” concessi a investitori brasiliani dal 2013 a oggi, il 75% è stato concesso nell’ultimo anno.

Bandiere del Brasile e del Portogallo. Fonte: Ideia

Bandiere del Brasile e del Portogallo. Fonte: Ideia

La crisi politica brasiliana è il motivo di fondo di un aumento dell’emigrazione verso il Portogallo che le autorità di Lisbona hanno definito “quarta ondata”. La prima risale alla metà degli anni ’70, quando gli esiliati politici brasiliani scelsero il Portogallo, di recente uscito dalla dittatura salazarista, come residenza; la seconda coincide con l’ingresso di Lisbona nella comunità europea (1985), la terza con i primi anni del XXI secolo, seguita alle nuove norme per la concessione della cittadinanza varate dal Portogallo nel 2003.

I brasiliani in Portogallo, tanto luso-brasiliani quanto brasiliani residenti, hanno rappresentato dalla prima ondata all’inizio del XXI secolo tra il 10% e il 15% della popolazione straniera residente in Portogallo, aumentando fino al 25% nel 2015 e superando il 27% a seguito del boom dell’ultimo anno. In totale quasi mezzo milione di persone, il 4,5% della popolazione totale del paese. 

La crisi politica ha generato insicurezza non soltanto nelle classi popolari, ma anche in quelle più abbienti, sono tuttavia gli incentivi fiscali varati da Lisbona ad aver fatto del Portogallo una meta appetibile anche per i brasiliani ricchi, che fino a qualche anno fa prediligevano la Francia o il Regno Unito.

Da quando nel 2013 il governo di Libona ha iniziato a concedere i “golden visa”, speciali permessi di residenza per chi investe o acquista immobili per un valore superiore al mezzo milione di euro, sono oltre 400 le grandi fortune brasiliane “emigrate” in Portogallo. Di questi “golden visa” quasi 300 sono stati concessi nell’ultimo anno.

La qualità della vita in Brasile è molto peggiorata – afferma Hugo Santos Ferreira, segretario generale dell’associazione portoghese dei promotori immobiliari – le persone con alto potere d’acquisto sono vittime di sequestri e rapine come mai in passato e l’insicurezza, unita alle facilitazioni economiche concesse dal Portogallo, fomenta l’emigrazione.

A differenza dei visti standard, concessi per lo più a giovani e studenti desiderosi di trasferirsi in Europa, i “golden visa” sono concessi per lo più a ultrasessantenni, che in Portogallo non devono affrontare le difficoltà legate alla lingua.

Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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