Decine di soldati impegnati nella lotta contro Boko Haram arrestati in Camerun per proteste

Pubblicato il 6 giugno 2017 alle 12:31 in Africa Camerun

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Circa 30 soldati del Camerun impegnati nella lotta contro i terroristi nigeriani di Boko Haram sono stati arrestati dalle autorità locali e mandati nella capitale Yaounde.

Il Ministero della Difesa del Camerun ha spiegato che i militari verranno giudicati in tribunale per “aver ostruito il passaggio di veicoli dalla regione dell’estremo Nord”, dove stavano operando. Il gruppo di soldati arrestati, parte della Joint Multinational Traskforce che contrasta le attività di Boko Haram nella regione del lago Ciad, aveva iniziato a protestare dalla fine della scorsa settimana, chiedendo pagamenti extra per il loro servizio prestato al fronte.

Un comunicato del Ministero del Camerun ha reso noto che il traffico è stato riattivato regolarmente in tutta la zona, e che i soldati non avevano alcun diritto di richiedere bonus e pagamenti extra come i loro colleghi delle Nazioni Unite che partecipano alle missioni locali di peacekeeping.

La Joint Multinational Taskforce dispone di 10,000 soldati, provenienti da Camerun, Ciad, Nigeria e dal Niger. L’arresto dei militari del Camerun è avvenuto il giorno dopo che il presidente Paul Biya aveva dichiarato che il proprio governo avrebbe ascoltato le richieste dei cittadini, assecondando quelle legittime.

Il gruppo terroristico nigeriano Boko Haram, dal 2009, semina violenza e morte in Africa. Nonostante i fondamentalisti siano più operativi in altre zone, continuano a minacciare l’intera regione del lago Ciad, attaccando ripetutamente anche la zona dell’Estremo Nord del Camerun, dove il governo locale ha schierato centinaia di truppe per cercare di limitare le offensive. Il 4 giugno, almeno 9 rifugiati sono stati uccisi, mentre decine di persone sono rimaste ferite, per mano di due kamikaze bambine che si sono fatte esplodere presso un campo di profughi a Kolofata, nel nord del Camerun.

I militanti di Boko Haram, dal 2009 ad oggi, hanno ucciso più di 20,000 persone soltanto Nigeria, mentre le violenze, gli stupri e i sequestri perpetrati dal gruppo nel corso degli ultimi anni sono stati innumerevoli. I rapimenti, in particolare, sono una pratica molto utilizzata dai terroristi; basti ricordare il sequestro di 200 studentesse nell’aprile del 2014. Molte donne e bambine rapite, inoltre, vengono costrette dai miliziani a diventare kamizkaze, facendosi saltare in aria nei pressi di mercati e luoghi affollati. Nel 2015 Boko Haram controllava un’ampia area della Nigeria, ma pian piano i combattenti sono stati espulsi dal paese e costretti a ritirarsi nella foresta di Sambisa.

Bandiera del Camerun. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera del Camerun. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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