Le forze alleate della LNA hanno preso il controllo della base di Al-Jufra

Pubblicato il 5 giugno 2017 alle 9:59 in Africa Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le forze fedeli al generale Khalifa Haftar hanno annunciato di aver preso il controllo della base aerea di Al-Jufra, nel sud della Libia, e di aver aumentato la propria presenza nel deserto libico.

Al-Jufra, la quale si trova a 500 chilometri da Tripoli, era in possesso della coalizione delle Benghazi Defense Brigades, un gruppo composto da combattenti che sono stati buttati fuori da Bengasi dalla Libyan National Army, capeggiata da Haftar, che sta combattendo contro le forze islamiste e altri oppositori in Libia, da quasi tre anni. Molte persone vicine a Haftar accusano il Governo di Accordo Nazione (GNA) di Tripoli, governato da Fayez al-Serraj e sostenuto dalle Nazioni Unite, di supportare le milizie delle DBD.

Il portavoce della LNA, Khalifa al-Abidi, ha riferito che il proprio esercito ha preso il controllo delle città di Houn e Soukna, dove sono stati rinvenuti depositi di armi e veicoli. Fonti militari hanno riferito al quotidiano The New Arab che “la regione è caduta nelle mani di Haftar il 3 giugno, in seguito ad un accordo segreto tra gli alleati del generale e i leaders tribali dell’area”. Attualmente, la LNA e i suoi sostenitori sono in possesso delle maggiori città libiche e delle basi militari del deserto del sud. Il 25 maggio, le forze di Haftar hanno preso il controllo della base di Tamenhant, vicino a Sebha, dopo aver cacciato le milizie fedeli al GNA, il quale ha condannato l’accaduto.

La presa di Al-Jufra è avvenuta a pochi giorni di distanza dall’inizio delle operazioni portate avanti dalla LNA insieme all’Egitto, i quali hanno bombardato la città di Derna, insieme ad altre aree vicine ritenute essere covi di gruppi terroristici. Un portavoce militare libico ha reso noto che la LNA non ha alcun obiettivo politico, ma mira a sradicare il terrorismo dalla Libia. “Confermiamo la presenza di due leaders dei terroristi egiziani presso Derna; il primo sarebbe Hashim Ashmawi, un ex ufficiale dimesso dalle Egyptian Armed Forces, e il quale sta organizzando un nuovo esercito chiamato “Free Egyotian Army”; il secondo, invece, è Mohammed Suroor, comandante del Migrants Battalion”, ha spiegato il portavoce.

Da quando è stato rovesciamo il regime del dittatore Muammar Gheddafi, nell’ottobre 2011, la Libia si trova in uno stato di caos. Attualmente, nel paese sono presenti tre diverse entità politiche che reclamano l’autorità su tutto lo Stato. Il Governo di Accordo Nazionale (GNA), fondato nel dicembre 2015 e insediatosi a Tripoli nel marzo 2016 con a capo Fayez Serraj, è riconosciuto dalla comunità internazionale ma fatica ad imporre il proprio potere in Libia. Gli altri due governi rivali sono quello di Tobruk, nell’est del paese, appoggiato da Haftar, e l’ex National Salvation Government (NSG), con a capo Khalifa Ghwell. Entrambi non riconoscono l’autorità del GNA.

Il quotidiano libico, Libya Herald, ha reso noto che una delegazione dell’Unione Africana (AU), in visita in Libia, ha incontrato Haftar a Bengasi. I membri dell’AU vorrebbero riunire tutti gli attori politici locali sotto la propria ala per cercare di raggiungere una soluzione. Gli unici dettagli dell’incontro che sono stati resi noti riguardano l’accordo con il generale libico di portare avanti la lotta al terrorismo.

Bandiera della Libyan National Army. Fonte: Wikipedia

Bandiera della Libyan National Army. Fonte: Wikipedia

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.