L’ISIS ha rivendicato l’attacco di Londra, identificati i 3 attenattori

Pubblicato il 5 giugno 2017 alle 8:01 in Europa

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L’ISIS ha rivendicato l’attacco di Londra attraverso un comunicato pubblicato dall’agenzia di stampa dei terroristi, Amaq, in cui si legge che “un gruppo di combattenti ha compiuto le atrocità che hanno causato la morte di 7 persone”.

Dal messaggio è evidente che il gruppo terroristico non ha commissionato direttamente l’attentato, ma che l’operazione è stata compiuta su iniziativa dei tre individui. La polizia inglese ha identificato gli attentatori, ma non ha ancora reso pubbliche le informazioni. L’ISIS, il quale ha rivendicato anche l’attacco di Manchester, ha chiesto ai propri seguaci di aumentare le azioni terroristiche in tutto il mondo durante il mese del Ramadan; a tale riguardo, sono state diffuse istruzioni dettagliate sui giornali di propaganda online, insieme a video e immagini sui social media, su come organizzare e compiere simili attacchi. Gli analisti temono che, dal momento che i jihadisti stanno perdendo sempre più terreno in Siria e in Iraq, aumenteranno gli attentati internazionali. Le autorità inglesi stanno investigando sulla presenza di possibili fiancheggiatori; intanto, 12 persone sono state trattenute dalla polizia per accertamenti.

Il ministro degli esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha confermato che un cittadino francese è deceduto nel corso dell’attacco, mentre altri 7 sono tati feriti. Dei 48 individui che sono rimasti feriti, 36 rimangono in ospedale, di cui 21 in condizioni critiche.

Il 3 giugno, poco prima delle 10:10 di sera locali, un van si è scagliato contro i pedoni lungo il London Bridge per poi dirigersi verso il Borough Market, dove tre uomini sono scesi dal veicolo e hanno attaccato i passanti armati di coltelli. Secondo alcune testimonianze, tutti e tre i terroristi indossavano cinture esplosive. La polizia, arrivata tempestivamente sul luogo, ha ucciso i tre attentatori con colpi di arma da fuoco. Le vittime ammontano a 7, mentre i feriti a 48, molti dei quali sono stati ricoverati in ospedale in gravi condizioni.

Subito dopo l’attacco, il primo ministro inglese, Theresa May, ha affermato: “Quando è troppo è troppo, non possiamo e non dobbiamo permettere che le cose continuino così”. L’attacco del 3 giugno è stato il terzo che il Regno Unito ha subito dall’inizio dell’anno. Lo scorso 22 marzo, un suv ha falciato i pedoni lungo il Westminster Bridge e poi, il guidatore è sceso dal veicolo attaccando un agente di polizia con un coltello. I morti sono stati 5, incluso l’attentatore. Il 22 maggio, invece, un attentatore suicida si è fatto esplodere alla Manchester Arena alla fine del concerto della popstar americana Ariana Grande, uccidendo 22 persone, tra cui 12 bambini. La May, inoltre,  ha reso noto che, dall’attacco di Westminster a oggi, sono stati sventati 5 attacchi terroristici. “I recenti attentati sono tutti collegati perché accomunati dall’ideologia del fondamentalismo islamico”, ha affermato il primo ministro, aggiungendo che “la nostra società tollera troppo l’estremismo”. Il primo ministro ha riferito che le elezioni generali inglesi previste per l’8 giugno si terranno regolarmente.

Borough Market, Londra. Fonte: Wikimedia Commons

Borough Market, Londra. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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