Rifugiati siriani: disputa diplomatica tra Marocco e Algeria

Pubblicato il 2 giugno 2017 alle 5:56 in Africa

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La UN Refugee Agency (UNHCR), il 30 maggio, ha pubblicato un comunicato in cui ha chiesto urgentemente all’Algeria e al Marocco di prendere le precauzioni necessarie per assicurare il passaggio di 41 rifugiati siriani che, dal 17 aprile, sono accampati lungo i confini tra i due paesi.

I profughi, tra cui ci sono diversi neonati e donne incinte che necessitano di assistenza medica, sono bloccati da settimane per via di controversie diplomatiche tra Algeri e Rabat. Data l’urgenza della situazione, la UNHCR ha chiesto ad entrambi i governi di “prendere decisioni veloci e sicure per rispettare i propri doveri umanitari e far evacuare tale gruppi di rifugiati vulnerabili”. Human Rights Watch ha reso noto che i profughi siriani sono arrivati ai confini tra il Marocco e l’Algeria passando per la Libia ed il Sudan.

La disputa diplomatica tra Algeri e Rabat è iniziata a metà aprile. Il Marocco ha riferito che, tra il 17 ed il 19 aprile, alcuni rifugiati siriani hanno cercato di entrare nel paese attraverso l’area montuosa di Figuig, ed ha accusato l’Algeria di aver obbligato i migranti ad andare nel territorio dello Stato vicino. Dall’altra parte, Algeri ha smentito le accuse, affermando che sono stati gli ufficiali marocchini a mandare tale gruppo di profughi dal Marocco verso l’Algeria. Dall’inizio del conflitto siriano, scoppiato nel marzo del 2011, circa 5,000 siriani sono giunti in Marocco e, in centinaia, hanno ricevuto lo status di rifugiati dal Ministero degli Esteri locale.

Da quando sono diventati indipendenti dalla Francia, le relazioni tra il Marocco e l’Algeria sono state caratterizzate da tensioni, tanto che, nel corso degli anni ’60, i due paesi sono stati coinvolti in un conflitto denominato la “guerra di sabbia”. Oltre a numerose questioni relative alla sicurezza, la principale disputa tra i due paesi è rappresentata dal Sahara Occidentale. Tra il 1975-76 il Marocco, in seguito al ritiro del dominio spagnolo, prese il controllo di due terzi del territorio del Sahara Occidentale. Successivamente, il movimento indipendentista locale, chiamato Polisario Front, dichiarò la Sahara Arab Democratic Republic (SADR), instaurando un governo in esilio in Algeria, dove sono fuggiti migliaia di rifugiati per costruire accampamenti. Nel 1984, dopo l’ammissione del Sahara Occidentale come membro separato nell’allora Organization of African Unity (OAU), Rabat ha abbandonato l’organizzazione. Il paese nordafricano ritiene tutt’oggi che tale territorio, il quale ospita vaste riserve di fosfato, sia parte del regno. Il Polisario Front, sostenuto dall’Algeria, si batte ancora per l’indipendenza e vorrebbe indire un referendum per l’autodeterminazione del proprio territorio, dove vivono circa mezzo milione di individui. Il primo febbraio 2017, dopo 33 anni di assenza, il Marocco è rientrato a far parte dell’Unione Africana (AU), istituita il 26 maggio 20011 in sostituzione della OAU.

A partire dallo scoppio del conflitto siriano, nel marzo 2011, milioni di cittadini sono stati costretti ad abbandonare il paese. La Turchia ospita più di 2,9 milioni di rifugiati siriani regolarmente registrati, la maggior parte dei quali vive nelle aree urbane. Altri 2 milioni di siriani si trovano in Egitto, Iraq Giordania e Libano, mentre in almeno 30,000 sono stati registrati nei paesi del Nord Africa.

A sinistra, bandiera marocchina; a destra, bandiera algerina. Fonte: Wikimedia Commons

A sinistra, bandiera marocchina; a destra, bandiera algerina. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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