Brasile, Temer nomina nuovo ministro della Giustizia in piena crisi politica

Pubblicato il 29 maggio 2017 alle 15:36 in America Latina Brasile

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Continua la crisi politica ed il clima di incertezza che ha pervaso il Brasile nelle ultime settimane. Oggi, lunedì 29 maggio, il presidente Michel Temer ha annunciato la sostituzione del ministro della Giustizia, Osmar Serraglio, politico di professione senza alcuna influenza nella sfera giudiziaria, con Torquato Jardim, a capo del Ministero per la Trasparenza, la Supervisione e il Controllo. Non si conoscono le reali motivazioni dietro questa inusuale quanto repentina decisione. In un comunicato ufficiale il Governo si è limitato solamente a “ringraziare Serraglio per il suo lavoro”, annunciando che l’ex ministro continuerà a svolgere la sua professione in altre attività, non meglio specificate, “per il bene del Brasile e del popolo brasiliano”.

Torquato Jardim non solo è in possesso di maggiori contatti nella sfera giudiziaria, ma ha ricoperto inoltre la carica di giudice del Tribunale che maggiori danni potrebbe causare al presidente nell’immediato futuro: il Tribunale Costituzionale, che il prossimo 6 giugno delibererà sulla validità della candidatura di Dilma Rousseff e dell’allora vice presidente, Temer, alle elezioni del 2014. Temer è soltanto recentemente passato ad occupare la presidenza del paese a seguito del processo di impeachment con cui Dilma Rousseff è stata destituita lo scorso agosto.

Il presidente del Brasile, Michel Temer. Fonte: Wikimedia Commons

Il presidente del Brasile, Michel Temer. Fonte: Wikimedia Commons

A partire da quel momento, un susseguirsi di scandali politici e accuse di atti illeciti, meglio conosciuti come Caso Odebrecht, ha pregiudicato di fatto entrambi i partiti politici. Se il Tribunale dovesse riconoscere i capi d’accusa per cui sia Rousseff che Temer sono imputati, e dovesse dichiarare non valida la candidatura di entrambi, Temer, ormai già debilitato dalle accuse di corruzione e finanziamenti illeciti, potrebbe ritrovarsi ad essere protagonista egli stesso di un nuovo processo di impeachment che lo renderebbe, di fatto, il presidente meno longevo della storia del Brasile.

Non sono in pochi a Brasilia a speculare sulla correlazione dei due fatti, la repentina nomina di Jardim a ministro della Giustizia e l’imminente processo del 6 giugno che deciderà le sorti del presidente. Nel frattempo, Serraglio, deputato del Partido do Movimento Democrático Brasileiro (PMDB), tornerà ad occupare la sua poltrona in Parlamento, rimasta scoperta in quanto il suo sostituto, un ex assessore del presidente Temer, era stato accusato a sua volta di aver ricevuto tangenti.
Traduzione dallo spagnolo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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