Nuovi scontri tra fazioni rivali a Tripoli

Pubblicato il 28 maggio 2017 alle 13:34 in Africa Libia

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Almeno 52 combattenti del Governo di Accordo Nazionale (GNA), sostenuto dalle Nazioni Unite, sono stati uccisi nel corso di violenti scontri con altre milizie rivali a Tripoli.

I disordini, iniziati venerdì, si sono concentrati nei distretti di Abu Salim, Salahedeen e Qasr Bin Ghashir, da cui si sono innalzate colonne di fumo. Sono rimasti feriti diversi soldati; ad avviso di Hachen Bishr, consigliere per la sicurezza nazionale del GNA, sono almeno 17 i combattenti che sono stati uccisi dalle milizie rivali nel distretto di Abu Salim.

Da quando il regime del dittatore Muammar Gheddafi è stato rovesciato nell’ottobre 2011, la Libia è dominata dal caos. Tra il 2012 e il 2014 il paese è andato nuovamente sull’orlo di una guerra civile, arrivando ad avere due governi rivali, uno stanziato nell’est del paese, a Tobruk, e l’altro a Tripoli. Nel dicembre 2015, nella città marocchina di Skhirat, si è svolto un incontro segreto per cercare di trovare una soluzione comune che ponesse fine alla crisi del paese, ed è stato creato il GNA, capeggiato da Fayez Serraj. Questo nuovo governo avrebbe dovuto unificare il panorama politico libico, aiutando anche a affrontare l’imminente pericolo dell’ISIS. Tuttavia, entrambi i vecchi governi si sono rifiutati di riconoscere l’autorità del GNA, il quale è riuscito ad insediarsi a Tripoli nel marzo 2016. Ancora oggi, Serraj sta lottando per imporre la propria autorità in tutto il paese.

Due giorni fa, il GNA ha emesso un comunicato in cui ha condannato le ultime violenze perpetrate da Khalifa Ghwell, il capo del National Salvation Government (NSG), formato nel 2014 e il quale si sarebbe dovuto dissolvere con la formazione del GNA. Il NSG non è riconosciuto dalla comunità internazionale, ma sta riuscendo a allargare la propria influenza dell’ovest del paese, grazie al sostegno di diversi esponenti del vecchio General National Congress, fedeli a Ghwell. Il terzo governo rivale, stanziato a Tobruk, è sostenuto dalla Casa dei Rappresentanti e dal generale Khalifa Haftar, e non riconosce nessuna delle altre due autorità politiche. Haftar, le cui forze controllano diversi porti petroliferi importanti, è una figura di spicco nelle fazioni dell’est della Libia.

Tripoli, libia. Fonte: Wikimedia Commons

Tripoli, libia. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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