Summit NATO a Bruxelles: maggiori sforzi per combattere il terrorismo

Pubblicato il 27 maggio 2017 alle 7:16 in NATO

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I leaders della NATO si sono riuniti, il 25 maggio, presso il nuovo quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles.

Durante il meeting, il quale ha dimostrato l’unità e la cooperazione transatlantica dei membri, sono state prese alcune decisioni importanti relative alla lotta al terrorismo e ai meccanismi di spartizione degli oneri tra i paesi. Relativamente al terrorismo, l’Alleanza ha adottato un piano di azione per incrementare gli sforzi contro tale fenomeno. “La NATO diventerà parte della Global Coalition, di cui fanno già parte 28 Stati membri”, ha riferito il segretario generale Jens Stoltenberg, il quale ha spiegato che l’Alleanza aumenterà il proprio supporto alla coalizione internazionale a guida USA che combatte l’ISIS in Siria e in Iraq, attraverso l’utilizzo dei velivoli di sorveglianza NATO AWACS per migliorare la gestione dello spazio aerei. “Abbiamo deciso di creare una nuova cellula di intelligence dedicata al terrorismo interna alla nostra Intelligence Division; ciò aumenterà la condivisione di informazioni tra gli alleati, soprattutto in relazione ai foreign fighters”, ha spiegato Stoltenberg. Riguardo alla ripartizione degli oneri in seno alla NATO, il segretario generale ha riferito che verrà sviluppato un piano annuale, il quale stabilirà il modo in cui gli Stati membri dovranno rispettare le promesse di aumento della spesa per la difesa istituite nel 2014. Inoltre, tale piano coprirà tre aree: il denaro liquido, le capacità e i contributi di ogni paese.

Il presidente americano Donald Trump ha partecipato al meeting, quarta tappa del proprio tour all’estero che lo ha portato in Arabia Saudita, in Israele e al Vaticano. Il primo ministro del Montenegro, Markovic, era presente, dal momento che il suo paese diventerà presto il 29esimo membro della NATO, dimostrando che le porte dell’Alleanza sono aperte a nuove adesioni.

Intanto, una corte d’appello milanese ha condannato a sei anni di reclusione due jihadisti legati all’ISIS che pianificavano un attacco contro la base della NATO di Ghedi, vicino a Brescia.

Tale base ospita alcuni velivoli da guerra che vengono utilizzati per colpire i terroristi in Siria e in Iraq. I due arrestati sono il tunisino Lassaad Briki, classe 1980, e il pakistano Muhammad Waqas, nato nel 1988. Entrambi erano stati arrestati nel luglio 2015 mentre stavano pianificato un attacco contro l’Italia, diffondendo online alcune foto e materiale propagandistico. Avevano creato un account Twitter chiamato “Islamic State in Roma”, dal quale pubblicavano immagini ritraenti paesaggi e luoghi turistici italiani, minacciando di colpirli. “Siamo nelle vostre strade, siamo ovunque, stiamo scegliendo gli obiettivi e stiamo aspettando l’ora X”, avevano scritto online in italiano, arabo e francese. “Cittadini di Roma, la scelta se morire o no è vostra”, avevano postato. Nel corso delle indagini, la polizia ha ottenuto registrazioni di conversazioni tra i due, i quali comunicavano in italiano, unica lingua comune. Sembra che abbiano discusso su come fabbricare una bomba seguendo un manuale jihadista intitolato “How to survive in the West”.

Bandiera della NATO. Fonte: Wikipedia

Bandiera della NATO. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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