Isis rivendica attentato a Jakarta

Pubblicato il 27 maggio 2017 alle 7:10 in Asia Indonesia

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L’Isis ha rivendicato l’attentato alla stazione degli autobus di Jakarta che ha causato la morte di 3 poliziotti e ferito 12 persone, martedì 24 maggio.

“L’esecutore dell’attentato contro la polizia dell’Indonesia a Jakarta era un combattente dello Stato Islamico”, ha dichiarato l’agenzia stampa dell’Isis, Amaq.  Si è trattato dell’attacco con il maggiore numero di vittime dal gennaio 2016, quando un attentato nella capitale indonesiana aveva causato la morte di 8 persone, tra cui 4 attentatori che si sono fatti saltare in aria.

Il presidente Joko Widodo ha fatto visita al luogo dell’attentato e ha dichiarato che il suo paese deve accelerare i suoi piani per contrastare il terrorismo e prevenire nuovi attacchi. “Se ci confrontiamo con gli altri paesi, sono molti che hanno già delle regolamentazioni che permettono alle autorità di prevenire gli attentati prima che accadano”, ha detto Widodo ai giornalisti.

Le riforme legislative per aggiornare le regolamentazioni per la lotta al terrorismo – che risalgono al 2003 – sono in stallo a causa dell’opposizione di alcune fazioni parlamentari e per le preoccupazioni che esse potrebbero ledere i diritti dei singoli.

Le revisioni ai provvedimenti legislativi anti-terrorismo mirano ad ampliare la casistica di azioni ritenute “terrorismo” e a dare maggiore potere alle forze dell’ordine per esercitare un fermo più duraturo senza processo. Se approvati, i cambiamenti permetterebbero alla polizia di arrestare i cittadini per discorsi che incitano all’odio, per la propaganda di contenuti radicali e di fermare coloro che partecipano a qualsiasi forma di training para-militare.

L’Indonesia è un paese laico a maggioranza islamica che rispetta la libertà di culto dei suoi cittadini. Una libertà limitata, però, a sei religioni ritenute da Sukarno basate sulla fede in un solo Dio, il primo dei principi del Pancasila. Le sei religioni sono: Islam, Cristianesimo (protestantesimo e cattolicesimo), Induismo, Buddismo e Confucianesimo. La diversità religiosa è stata, storicamente, causa di instabilità sociale in Indonesia soprattutto alla fine del regime del presidente Suharno, nel 2008. Da allora gli attentati e le azioni terroristiche da parte dei gruppi militanti islamisti si sono moltiplicati.

Bandiera Indonesiana. Fonte: Flickr

Bandiera Indonesiana. Fonte: Flickr

di Redazione

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