La Cina vuole trasformare la sua marina

Pubblicato il 26 maggio 2017 alle 7:27 in Asia Cina

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Il presidente della Cina, Xi Jinping, ha chiesto un maggiore impegno per trasformare la marina del suo paese in una forza all’avanguardia in grado di condurre operazioni sul mare, sottomarine e aree. L’obiettivo è quello di poter proiettare la potenza cinese anche lontano dalle sue coste.

Negli ultimi mesi, a seguito anche della più ampia riforma delle forze armate voluta da Xi Jinping, la marina cinese ha avuto un ruolo sempre più importante. È stato nominato un nuovo ammiraglio capo, la prima portaerei ha condotto le sue prime esercitazioni in mare aperto – vicino alle coste dell’isola di Taiwan – e la seconda – completamente made in China – è nella fase finale del suo processo di costruzione.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso di investire nella costruzione navale e ha irritato più volte la Cina con il suo approccio imprevedibile su questioni molto sensibili come i rapporti con Taiwan e la sovranità delle acque del Mar Cinese Meridionale. Pechino, in tutta risposta, vuole migliorare la sua forza navale per poter ridurre la distanza che la separa da quella statunitense.

Il presidente Xi Jinping ha visitato il quartier generale della marina, il 24 maggio, e ha dichiarato che essa dovrà ambire a divenire “una delle forze armate top nel mondo”, secondo quanto riportato da un comunicato rilasciato dal Ministero della Difesa. “Costruire una marina moderna e forte è un passo importante per raggiungere i primi posti a livello mondiale”, ha dichiarato il presidente Xi Jinping.

Alla base del miglioramento e dell’adeguamento della marina c’è l’innovazione, secondo il leader di Pechino, che auspica una forza militare in grado di operare in mare aperto e di coordinarsi con le altre forse sottomarine e aeronautiche. Il presidente ha anche ringraziato gli uomini della marina per il loro operato che prevede “la lotta con venti e onde”.

Le ambizioni militari della Cina, soprattutto le sue attività di militarizzazione delle isole e isolotti artificiali nelle acque contese del Mar Cinese Meridionale, suscitano la preoccupazione dei paesi limitrofi. Il budget per la difesa di Pechino per l’anno fiscale 2017 ammonta a 151,6 miliardi di dollari. Si tratta di un valore che è solo un quarto della spesa degli Stati Uniti, ma sono in molti a ritenere che il dato ufficiale pubblicato da Pechino sia molto al di sotto del valore reale. Pechino afferma che la riforma e modernizzazione delle forze armate hanno uno scopo puramente difensivo e non devono essere lette come minaccia da alcun paese.

Consultazione fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

Copricapo della marina della Cina, fonte: Wikipedia Commons

Copricapo della marina della Cina, fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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