Il Canada non accoglierà emigrati cubani rifugiati in America Centrale

Pubblicato il 25 maggio 2017 alle 8:18 in America Latina Cuba

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Il Canada ha reso noto che non prevede di accogliere le centinaia di cubani emigrati che affollano campi di accoglienza e strutture pubbliche di diversi paesi dell’America centrale e meridionale dopo la soppressione delle facilitazioni migratorie negli USA da parte dell’amministrazione Obama.

Justin Trudeau e Raúl Castro a L'Avana lo scorso novembre. Fonte: pm.gc.ca

Justin Trudeau e Raúl Castro a L’Avana lo scorso novembre. Fonte: pm.gc.ca

Lo scorso mese di febbraio l’organizzazione Movimiento Democracia aveva presentato richiesta alle autorità di Ottawa di accogliere gli emigrati cubani rifugiati in Costa Rica, Panama, Colombia, Perù e Messico, data l’impossibilità di recarsi negli Stati Uniti.

La notizia era stata resa pubblica lo scorso 15 maggio e aveva causato il malessere delle autorità dell’Avana.

Il governo di Ottawa ha reso noto che per quanto riguarda la politica di accoglienza dei rifugiati che hanno asilo temporaneo in altri paesi si attiene alle richieste presentate dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite e ad altre organizzazioni pubbliche e private che si occupano di accoglienza, tra cui non è inclusa Movimiento Democracia, organizzazione anticastrista con sede a Miami.

Dallo scorso gennaio, in concomitanza con l’abrogazione della legge pies secos pies mojados che concedeva facilitazioni ai cubani emigrati illegalmente negli Stati Uniti e con il successivo insediamento di Donald Trump, il Canada vive un’improvvisa crescita delle domande di asilo.

Sono oltre 2700 le persone entrate illegalmente in Canada dagli Stati Uniti negli ultimi 4 mesi, che si aggiungono alle circa 10.000 che hanno effettuato richiesta d’asilo legalmente. Un record nella storia dei flussi migratori tra i due paesi del Nord America. La grande maggioranza di queste persone è di origine latinoamericana.

Il Canada è il primo partner commerciale americano di Cuba, con circa 400 milioni di dollari di scambi. Ottawa e L’Avana mantengono relazioni tradizionalmente buone, in particolar modo quando in Canada sono al potere i liberali. Fidel Castro aveva un rapporto di amicizia personale con Pierre Trudeau, premier del Canada tra il 1968 e il 1984, nel 1993 Jean Chrétien finanziò la costruzione del terminal internazionale dell’aeroporto Martí dell’Avana e l’attuale premier Justin Trudeau ha visitato l’isola caraibica lo scorso novembre.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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