Capo della DIA: Pyongyang sulla giusta via per l’ICBM

Pubblicato il 24 maggio 2017 alle 7:03 in Asia Corea del Sud

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La Corea del Sud ha sparato dei colpi di avvertimento contro un oggetto volante che è entrato nello spazio areo del paese provenendo dalla Corea del Nord, ha dichiarato l’esercito. Intanto, gli Stati Uniti sono preoccupati che Pyongyang possa riuscire a sviluppare un missile balistico intercontinentale (ICBM).

L’oggetto volante contro cui l’esercito di Seoul ha sparato non è stato ancora individuato con precisione e sono in corso le indagini, ma si sospetta fosse un drone e avesse attraversato il confine della Zona Demilitarizzata che divide il Nord e il Sud della penisola coreana.

Mentre i soldati della Corea del Sud erano in allarme, sono giunte dagli Stati Uniti le parole poco rassicuranti del Direttore della Defense Intelligence Agency Americana (DIA), il luogotenente generale Vincent Stewart. Il capo dell’agenzia per l’intelligence nella difesa USA durante un’udienza in Senato ha dichiarato che se la Corea del Nord verrà “lasciata progredire nella direzione in cui si sta muovendo ora, questo la condurrà ad avere successo nella creazione e nel lancio di un missile a testata nucleare – un missile balistico intercontinentale n.d.r. – in grado di minacciare la nostra madrepatria americana”.

Si tratta di dichiarazioni che seguono l’esecuzione, con successo, di due test missilistici da parte di Pyongyang nel giro di una settimana, rispettivamente domenica 14 e 21 maggio. Provocazioni dirette agli Stati Uniti e alla Corea del Sud che il regime di Kim Jong-un accusa di essere in procinto di invadere il suo paese, ma anche provocazioni alle Nazioni Unite tutte. L’Onu ha infatti emanato molteplici risoluzioni e approvato sanzioni ai danni della Corea del Nord con l’obiettivo di farle abbandonare i programmi di sviluppo nucleare e missilistico, che sono state violate e ignorate da Pyongyang. Il leader maximo Kim Jong-un sta non presta ascolto nemmeno alle richieste di ritorno al dialogo pacifico e al rispetto delle risoluzioni Onu che giungono dal suo solo alleato rimasto, la Cina.
“Non possiamo prevedere con precisione quando la Corea del Nord sarà operativamente in grado di lanciare un missile intercontinentale, ma il regime nordcoreano vuole farlo e ha intrapreso una strada sulla quale è inevitabile che riesca nel suo intento”, ha continuato il generale Stewart, evidentemente cercando di spronare il Senato degli Usa a mettere maggiore pressione al resto delle Nazioni Unite per l’approvazione di nuove e più dure sanzioni che possano riuscire a far desistere Pyongyang dai suoi progetti nucleari e missilistici.

Luogotenente Generale Vincent Stewart, capo della DIA degli Stati Uniti

Luogotenente Generale Vincent Stewart, capo della DIA degli Stati Uniti

di Redazione

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