Trump ai leaders musulmani: dobbiamo eliminare l’estremismo

Pubblicato il 22 maggio 2017 alle 5:50 in USA e Canada

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Il presidente americano, Donald Trump, in visita ufficiale in Arabia Saudita dal 19 maggio, ha annunciato che Washington e Riyad creeranno un Terrorist Financing Targeting Center per formalizzare la cooperazione di lunga data tra i due paesi, e per cercare nuovi modi per tagliare i fondi delle organizzazioni radicali.

Trump, in occasione dell’Arab-Islamic-American summit, ha tenuto un discorso in cui ha esortato i leaders musulmani a eliminare l’estremismo, affermando che gli USA cercano alleanze “per un futuro migliore per tutti”.  In una conferenza stampa con i giornalisti, il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, ha riferito che i paesi musulmani dovrebbero aumentare i propri sforzi per contrastare le attività di reclutamento svolte online dai terroristi, così come le loro fonti di finanziamento. Tillerson ha continuato: “Dobbiamo sconfiggere l’ISIS sul campo, ma dobbiamo contrastarlo anche nel cyberspazio, che è il loro principale mezzo di reclutamento; i terroristi lo utilizzano per diffondere il loro messaggio in tutto il mondo, questo nuovo centro si concentrerà su come contrastarli in questo ambito”.

Ieri, il presidente americano ha partecipato ad un meeting con i leaders del Gulf Cooperation Council (GCC), quali Arabia Saudita, Qatar, Kuweit, Bahrein, Emirati Arabi Uniti ed Oman. Nell’occasione, è stato firmato un memorandum volto a combattere il terrorismo, ed un accordo militare tra USA e Arabia Saudita dal valore di 110 miliardi di dollari. Il ministro degli esteri saudita, Adel al-Jubeir, ha definito la visita del presidente americano “l’inizio di un punto di svolta” per le relazioni tra i due paesi e gli altri alleati del Golfo. Sia Trump, sia Tillerson hanno sottolineato che il patto militare ha l’obiettivo di controbilanciare le attività destabilizzanti dell’Iran, dove due giorni fa il riformista Hassan Rouhani è stato nuovamente eletto presidente della Repubblica islamica. Ad avviso di Tillerson, Rouhani dovrebbe sfruttare il suo secondo mandato per sospendere i test missilistici e la promozione all’estremismo in tutta la regione mediorientale.

Il viaggio di Trump in Arabia Saudita costituisce la prima visita ufficiale all’estero del nuovo presidente americano, il quale, oggi, si recherà in Israele, poi al Vaticano, a Bruxelles per un incontro con i vertici dell’Unione Europea e il Summit NATO e, infine, a Taormina per il G7. Al-Arabiya English ha riportato che Trump sta già pianificando altri viaggi futuri, dal momento che, ieri, ha accettato l’invito del presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, a visitare l’Egitto. Trump definisce il leader egiziano “un amico”, mentre al-Sisi ha riferito che il presidente americano ha “una personalità unica che gli ha permesso di fare l’impossibile”.

Il presidente americano, Donald Trump. Fonte: Wikimedia Commons

Il presidente americano, Donald Trump. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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