Uccisi 93 terroristi del PKK e 2 dell’ISIS in diverse operazioni dell’esercito turco

Pubblicato il 22 maggio 2017 alle 8:47 in Medio Oriente Turchia

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L’esercito turco ha reso noto che 93 militanti del Kurdistan Worker’s Party (PKK) sono stati uccisi durante una serie di operazioni nelle provincie ad est e a sud del paese, iniziate una decina di giorni fa.

Secondo quanto riportato da un comunicato ufficiale, i terroristi si trovavano a Sirnak, Hakkari, Diyarbakir, Erzurum, Ardahan, Bingol, Mus e Hatay. I soldati hanno scoperto e distrutto 71 nascondigli ed equipaggiamento militare utilizzate dai militanti, tra cui 2 mortai, 12 armi antiaereo, 313 fucili a mano, 4 fucili da lancio, cinque lanciagranate, 597 bombe a mano, 53 esplosivi improvvisati (IED), 2,300 chilogrammi di nitrato di ammonio, 30 chilogrammi di esplosivi, e oltre 15,000 munizioni a mano. Inoltre, sono stati rinvenuti 500 chilogrammi di marijuana, 52 chilogrammi di sostanze stupefacenti e 37,000 pacchi di sigarette.

Nel corso dei raids, circa 8,755 sospettati che hanno cercato di varcare illegalmente i confini della Turchia sono stati trattenuti dalla polizia. Il PKK è considerato da Ankara un’organizzazione terroristica; dalla sua fondazione nel 1978, il gruppo terroristico chiede la creazione dello Stato de Kurdistan indipendente e la possibilità di avere maggiori diritti politici e culturali all’interno della Turchia. Nel corso degli anni il PKK ha compiuto numerosi attacchi, soprattutto nel sud-est della Turchia. La presenza dei suoi combattenti in Siria e nel Kurdistan iracheno ha portato Ankara a compiere diverse incursioni e attacchi contro i territori siriani e dell’Iraq, come è avvenuto tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, creando tensioni con gli USA, per via della presenza dei militari americani affianco delle People Protection Units (YPG), che appoggiano la coalizione internazionale a guida USA in Siria contro l’ISIS.

Il quotidiano turco, Hurriyet Daily, ha riportato che 2 militanti dello Stato Islamico sono stati uccisi ad Ankara in un’operazione anti-terrorismo, la mattina del 21 maggio. I due pianificavano un attacco contro il partito del presidente turco, il Justice Development Party’s (AKP), durante un congresso. I terroristi, entrambi uomini, di un’età compresa tra i 25 ed i 30 anni, erano giunti ad Ankara da Instanbul, a bordo di un veicolo privato guidato da un terzo individuo, il quale, dopo essere stato trattenuto dalla polizia, ha confessato i piani riguardo all’attentato. L’arrestato, un cittadino dell’Azerbajan, ha riferito di essere un membro dell’ISIS.

Il 15 aprile, gli agenti turchi avevano arrestato 20 militanti dell’ISIS nel corso di due operazioni separate presso Konya e Adana. In seguito all’attentato della notte del 31 dicembre 2016 presso il nightclub Reina, ad Instanbul, compiuto da Abdulkadir Masharipov, cittadino uzbeco, numerose province turche sono ripetutamente soggette a raid anti-terroristici.

Ieri, Recep Tayyip Erdogan è stato rieletto leader dell’AKP, divenendo il primo turco ad essere contemporaneamente presidente della Turchia e capo di un partito politico.

Militari turchi. Fonte: Wikimedia Commons

Militari turchi. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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