Thailandia, esplosione di un ordigno all’ospedale militare

Pubblicato il 22 maggio 2017 alle 12:23 in Asia Thailandia

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Una bomba ha colpito un ospedale militare dell’esercito della Thailandia a Bangkok nel giorno dell’anniversario del colpo di stato dell’esercito. Sono 21 i feriti, di cui uno molto grave. La polizia conduce le indagini per individuare i responsabili.

Un ordigno è esploso vicino al padiglione VIP del King Mongkut Hospital, ospedale militare di Bangkok, in Thailandia, in un’area dove i pazienti e i loro famigliari erano in fila per le visite o le prescrizioni mediche, lunedì 22 maggio. Il direttore dell’ospedale, Saroj Keokajee, ha dichiarato che la bomba era “a bassa intensità” e che l’esplosione ha causato21 feriti, dei quali buona parte è costituta da militari in pensione. Dei 21 feriti, otto sono stati immediatamente ricoverati e tenuti sotto osservazione.

Il Mongkut Hospital si occupa principalmente delle cure mediche per i soldati delle forze armate in servizio e per quelli in pensione. Secondo le dichiarazioni del direttore del Mongkut, nessun alto ufficiale dell’esercito era presente al momento dell’esplosione, avvenuta nella sala “Wongsuwan” dell’ospedale, che prende il nome dal secondo in capo della giunta militare, Prawit Wongsuwan.

La polizia della Thailandia sta conducendo le indagini in merito agli attentatori, per ora il vice comandante generale della polizia, Srivara Rangsibrahmanakul, ha dichiarato che sulla scena dell’esplosione sono stati individuati dei cavi e una batteria. Gli inquirenti presumono che l’ordigno fosse contenuto in un pacco bomba.

L’attacco all’ospedale militare giunge il giorno del terzo anniversario della presa di potere della giunta militare in Thailandia, una monarchia segnata da forti instabilità politiche. Sebbene i fautori dell’attacco non siano ancora stati individuati, in Thailandia sono stati molti gli attentati effettuati in ricorrenza di date simboliche condotti dai militanti che si oppongono al governo militare o dai separatisti collegati ai movimenti insurrezionisti nel sud del paese, dove la maggioranza della popolazione è di religione islamica.

L’esplosione probabilmente aumenterà le tensioni in politiche peggiorando un clima già teso tra l’esercito al governo e i gruppi di militanti. La polizia era già sulla pista di due sospettati per altri due attacchi esplosivi avvenuti nelle ultime due settimane.

La giunta miliare attualmente al governo ha preso il potere con un colpo di stato il 22 maggio 2014 deponendo il governo eletto di Yingluck Shinawatra. Negli ultimi tre anni l’esercito è riuscito a imporre una sorta di stabilità su un paese diviso. Le riunioni a fine politico e le proteste sono ufficialmente vietate, ma questo non ha impedito ai dissidenti e agli insurrezionisti di continuare la loro attività di destabilizzazione del paese. Alcuni militanti, soprattutto nei gruppi pro-democrazia sono stati arrestati o uccisi. Nel sud del paese, nella zona nota come “profondo sud”, dove la maggioranza della popolazione è di etnia Malay e di fede musulmana, le insurrezioni continuano, così come gli atti di violenza e le esplosioni di ordigni. Di norma, questi gruppi militanti non colpiscono obiettivi fuori dalla loro regione meridionale, fatta eccezione per una serie di esplosioni coordinate avvenute nel 2016 in un gruppo di località turistiche.

Nel corso degli ultimi dieci anni, la Thailandia ha vissuto diverse proteste finite in bagni di sangue, una serie di governi eletti durati in carica per periodi molto brevi e due colpi di mano militari che li hanno deposti. L’ultimo colpo di stato, che ha portato al comando l’attuale giunta militare, è stato il 12esimo nella storia della Thailandia. Secondo i generali, il paese aveva bisogno di stabilità e di ripulirsi dalla corruzione, per questo era necessaria la presa di potere. La popolazione più indigente del paese vorrebbe tornare al voto e ripristinare il governo democratico degli Shinawatra, eletti democraticamente dal 2001, ma osteggiati dall’élite della società che appoggia, invece, l’esercito. Le elezioni continuano ad essere posticipate dall’esercito, l’ultima data diffusa è il 2018.

Bangkok, vista notturna della città. Fonte: Wikipedia Commons

Bangkok, vista notturna della città. Fonte: Wikipedia Commons

 

di Redazione

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