Pakistan, 10 operai morti in un attacco a Gwadar

Pubblicato il 16 maggio 2017 alle 7:08 in Asia Pakistan

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Un gruppo di motociclisti armati di fucili ha aperto il fuoco sugli operai a lavoro in un cantiere nella provincia di Balochistan, in Pakistan.

Sono 10 gli operai morti durante l’attacco da parte di due uomini a bordo di motocicli armati di fucili, sabato 13 maggio, nella provincia sud-occidentale di Balochistan, in Pakistan. Si tratta di una regione molto ricca di giacimenti minerari che da decenni è soggetta a insurrezioni separatiste e uccisioni. Il cantiere preso di mira dall’attacco dei due uomini è situato a Peshukan Ganz, nelle vicinanze di uno dei più importanti porti del Pakistan, Gwadar.

L’attacco è stato rivendicato dalla Baloch Liberation Army (BLA) un gruppo armato separatista che lotta per l’indipendenza della provincia considerata la patria dell’etnia baloch. La BLA ha inviato un comunicato ad Al Jazeera per affermare la sua responsabilità nell’attacco. Il gruppo si oppone al governo del Pakistan e nell’ultimo decennio ha spesso preso di mira obiettivi sia militari che civili soprattutto nelle zone in cui la popolazione è a maggioranza di etnia baloch.

La ragione alla base dell’attacco al cantiere è l’opposizione della BLA alla costruzione del Corridoio Economico Cina-Pakistan (CPEC). Il CPEC è una parte integrante del grande progetto del presidente della Cina noto come Nuova Via della Seta che mira all’interconnessione sul continente euroasiatico e all’aumento della cooperazione tra i paesi posti lungo il percorso dell’antica via della seta.

“Questo piano cospiratorio (il CPEC) non è accettabile in alcun modo per la popolazione baloch. I gruppi pro-indipendenza baloch hanno chiarito molte volte che non hanno intenzione di fermarsi e di abbandonare il loro popolo in nome di progetti di sviluppo o di progetti che mirino alla democrazia”, ha dichiarato il portavoce della BLA.

Il Balochistan è la più estesa delle quattro province del Pakistan, ma i suoi 7 milioni di abitanti si lamentano spesso di non ricevere un’equa porzione delle risorse di gas naturale e minerarie presenti nella loro terra.

La creazione di un Corridoio Economico che colleghi il porto di Gwadar, in Pakistan, al Xinjiang, la regione sud-occidentale della Cina, è parte integrante del più grande progetto Nuova Via della Seta promosso dal presidente della Cina, Xi Jinping, a partire dal 2013. Il Corridoio Economico prevede la creazione di una serie di progetti infrastrutturali ed ingegneristici e la creazione di zone economiche speciali. Sono attualmente attivi 18 progetti, di cui 11 sono legati al settore dell’energia, al fine di colmare le lacune nell’approvvigionamento energetico del Pakistan.

Rappresentazione grafica del Corridoio Economico Cina-Pakistan che collega il Xinjiang al porto di Gwadar

Rappresentazione grafica del Corridoio Economico Cina-Pakistan che collega il Xinjiang al porto di Gwadar

di Redazione

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