Nuova Via della Seta: l’intervento di Xi Jinping da 124 miliardi

Pubblicato il 15 maggio 2017 alle 11:10 in Asia Cina

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Al via il Summit sulla Nuova Via della Seta a Pechino, Xi Jinping annuncia ulteriori 124 miliardi di dollari di investimenti per creare uno scenario di crescita e sviluppo condivisi che portino pace e prosperità. La Nuova Via della Seta sarà una via di pace, prosperità, innovazione, apertura e scambi culturali. 

La Belt and Road Initiative– ovvero Nuova Via della Seta – avviata nel 2013 per volontà dell’allora neo-eletto presidente Xi Jinping è al suo apice e il leader della Cina ha deciso di organizzare il primo vertice internazionale incentrato completamente sul progetto a Pechino. Più di 70 leader da 29 paesi e rappresentanti di organizzazioni internazionali provenienti da tutto il mondo sono riuniti nella capitale cinese. Tra le altre personalità presenti spiccano gli alleati più stretti di Pechino dal presidente della Russia, Vladimir Putin a quello del Kazakistan e ai primi ministri di Pakistan e Cambogia. Per l’Europa, sono volati a Pechino i rappresentanti di Italia –il primo ministro Paolo Gentiloni – Spagna, Grecia e Ungheria.

Per garantire lo sviluppo e l’ulteriore realizzazione concreta dei progetti infrastrutturali e dei corridoi economico-commerciali già avviati, il presidente della Repubblica Popolare Cinese ha promesso di iniettare maggiore liquidità nel progetto. Si tratta di un totale di 124 miliardi di dollari statunitensi da suddividere tra prestiti concedibili dalla China Development Bank e dalla Export-Import Bank of China – due istituti bancari statali creati appositamente per finanziare i sub-progetti sotto l’egida della Nuova Via della Seta – e fondi da assegnare ai paesi in via di sviluppo e organizzazioni internazionali situate nei paesi che partecipano al progetto. Un particolare rilievo viene attribuito al settore finanziario in senso ampio. Una porzione di fondi, pari a circa 42 miliardi di dollari, è prevista per incoraggiare gli istituti bancari ad espandere le transazioni denominate in moneta cinese, il renminbi, sulle borse estere. Altri finanziamenti vengono dedicati ai fondi di emergenza per la fame e al South-South Cooperation Fund – un fondo dedicato alla cooperazione tra paesi del sud del mondo.

I critici del progetto Nuova Via della Seta reputano che esso sia un volano per la propaganda e per aumentare l’influenza della Cina aldilà dei suoi confini. Una visione che va in netto contrasto con l’inno alla cooperazione, all’integrazione, alla co-esistenza e al muto vantaggio presentato da Xi Jinping nel suo discorso all’apertura del Summit di Pechino.

Nel suo intervento, domenica 14 maggio, il leader della Cina ha voluto ripresentare quella che ha definito “una grande idea divenuta realtà” e se da un lato ha ripercorso i risultati raggiunti dal 2013 al 2017, dall’altro ha enfatizzato il forte legame con l’antica via della seta e delineato lo scenario di sviluppo per il futuro. Il titolo del discorso di Xi Jinping ne riassume il messaggio ultimo: “unire le forze per far progredire ulteriormente la Nuova Via della Seta”. Lo spirito di cui il leader cinese si è fatto portavoce e che ha chiesto a tutti i presenti e partecipanti al progetto di abbracciare è fatto di apertura, cooperazione, integrazione, apprendimento reciproco e mutuo beneficio.

Il discorso di Xi Jinping, ricco di citazioni classiche e metafore ricercate, inizia andando indietro nel tempo e descrivendo l’antica via della seta come una “finestra in grado di permettere incontri e scambi amichevoli, che di fatto dato inizio a un nuovo capitolo della storia dell’umanità”. La via della seta su terra e su mare percorsa da illustri personaggi – tra i quali non può mai mancare l’italiano Marco Polo – è, secondo il presidente della Cina, una grande eredità di cui fare tesoro. Una storia che parla di interscambio, di cooperazione, di comprensione dell’altro. Visto il momento di crisi e di cambiamento che il mondo sta attraversando ora, secondo Xi Jinping, la giusta ricetta per affrontare la trasformazione e progredire è quello di imparare dal passato, dall’antica via della seta. “Il mondo è multilaterale, globalizzato, informatizzato, multiculturale, ma le tendenze che vanno verso uno sviluppo pacifico sono fragili. Intanto, le grandi sfide del terrorismo e degli estremismi e le tendenze protezioniste sono all’ordine del giorno”, afferma il presidente Xi, per poi dare la sua ricetta per lo sviluppo futuro.

Il primo ingrediente è un rafforzamento continuo del dialogo politico tra i paesi che partecipano al progetto. Dal 2013 ad oggi, afferma Xi Jinping, abbiamo siglato accordi di cooperazione con più di 40 paesi e organizzazioni internazionali, con 30 paesi abbiamo creato meccanismi di cooperazione nel campo dell’energia. Il secondo, un miglioramento delle vie di comunicazione e dell’interconnessione tra Asia e Europa; un obiettivo da raggiungere con la creazione dei corridoi economici – come quello Cina-Pakistan già avviato – e di cooperazioni tra porti marittimi e ancora l’attivazione di nuove tratte ferroviarie. Il terzo ingrediente fondamentale è l’incremento dell’interscambio commerciale tra i paesi situati lungo la Via della Seta che nel biennio 2014-2016 ha già raggiunto 3 mila miliardi di dollari, mentre gli investimenti della Cina nei paesi partner ammontano a 50 miliardi di dollari. Il quarto punto è l’instaurazione di una rete finanziaria internazionale e l’ultimo ingrediente è rappresentato dai contatti tra popoli, perché possano partecipare ai progetti mirati agli scambi culturali, educativi o scientifici previsti nel quadro della Nuova Via della Seta.

Xi Jinping ha voluto poi rimarcare il carattere di apertura e di integrazione che è alla base del progetto da egli stesso ideato e ha declinato in cinque aspetti diversi la Nuova Via della Seta.

Nuova Via della Seta, una via di pace. Il progetto ambizioso è quello di creare un nuovo modello di relazioni internazionali che siano basate sulla cooperazione di mutuo vantaggio, sul dialogo al posto del conflitto e sul rispetto degli interessi e dell’integrità territoriale di ciascun paese. Xi Jinping auspica rispetto reciproco della sovranità per creare un concetto di sicurezza che sia integrato, cooperativo e sostenibile.

Nuova Via della Seta, una via di prosperità. L’implementazione dei sub-progetti del grande programma della Cina creerà maggiore prosperità economica, dando via libera al potenziale dei paesi coinvolti e individuando nuovi motori di traino per l’economia. La prosperità sarà condivisa e basata sull’innovazione.

Nuova Via della Seta, una via di apertura. La Cina vuole creare una grande piattaforma di apertura e cooperazione per tutelare un’economia mondiale inclusiva e un sistema di commercio e investimenti equo e trasparente, basato su regole condivise. Xi Jinping si fa promotore e difensore – come già nel suo discorso al World Economic Forum di Davos – del multilateralismo, della globalizzazione e della libertà di scambio, facendo anche aperto riferimento alla creazione di zone di libero scambio. Si tratta di dichiarazioni in netto contrasto con quelle protezioniste portate avanti da Donald Trump allo slogan “America First” durante la campagna elettorale e concretizzatesi con l’uscita degli USA dal Patto per il Partenariato Transpacifico a pochi giorni dall’ingresso di Trump alla Casa Bianca.

Nuova Via della Seta, una via di innovazione. Xi Jinping invoca una Nuova Via della Seta digitalizzata e adatta al 21 secolo, in cui internet possa fondersi con ogni comparto industriale e integrarsi anche nei servizi finanziari.

Nuova via della Seta, una via di cultura e civiltà. L’ultimo aspetto importante del progetto del presidente della Cina sono gli scambi tra popoli, tra civiltà e culture diverse, come avveniva lungo l’antica via della seta che ha permesso l’incontro e la fusione di religioni, filosofie e civiltà diverse.

Al margine del Summit, il presidente della Cina ha incontrato singolarmente i leader provenienti da molti paesi del mondo e siglato nuovi progetti, o la continuazione di quelli già avviati. Il vertice si conclude lunedì 15 maggio. Durante lo svolgimento dei lavori è giunta la notizia del nuovo test di lancio missilistico condotto dalla Corea del Nord per il quale la Cina ha espresso “preoccupazione”.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

Antica carovana lungo la Via della Seta, Fonte: Wikipedia Commons

Antica carovana lungo la Via della Seta, Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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