Malesia: estradizione per i tre cittadini turchi arrestati

Pubblicato il 13 maggio 2017 alle 7:06 in Asia Malesia

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La Malesia ha eseguito l’estradizione di tre cittadini della Turchia ricercati da Ankara. I tre avrebbero legami con un predicatore americano accusato di essere la mente dietro un colpo di stato fallito ai danni del presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan.

I tre uomini sono stati “rimandati ad Ankara”, secondo il tweet del capo della polizia di Kuala Lumpur, Khalid Abu Bakar, apparso nella notte di giovedì 11 aprile. In Malesia, i gruppi di attivisti per i diritti umani sono preoccupati perché ritengono che Kuala Lumpur abbia deciso per l’estradizione cedendo alla pressione da parte turca.

Due dei tre uomini, Turgay Karaman and Ihsan Aslan, erano stati arrestati la scorsa settimana con l’accusa di rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale, lo stesso era poi avvenuto con il terzo cittadino turco, Ismet Ozcelik. I tre erano stati posti in stato di arresto grazie a una legge malese che permette la detenzione senza processo per un massimo di 28 giorni.

“Le indagini della polizia hanno fatto chiarezza e rilevato che i tre erano coinvolti nelle attività del FETO e ricercati in Turchia”, ha dichiarato il capo della sicurezza malese in un comunicato. Le autorità turche ritengono che il tentativo di colpo di stato ai danni del presidente Erdogan organizzato nel 2016, sia stato orchestrato dal predicatore islamico basato negli Stati Uniti Fethullah Gulen e dal suo gruppo noto come Fethullah Terror Organisation (FETO). I passaporti dei tre uomini erano stati annullati da Ankara, quindi la loro presenza in Malesia era da considerarsi clandestina, secondo Khalid. Gli ossevatori per i diritti umani temono che la Malesia si sia invece piegata alle pressioni dalla Turchia che ha condotto una vera e propria caccia all’uomo per tutti i possibili oppositori del presidente dopo il tentativo di colpo di stato.

“Sembra che la Malesia si sia appesa un cartello al collo con scritto: aiutante della repressione turca”, ha dichiarato il vice direttore per l’Asia di Human Rights Watch, Phil Robertson. La decisione di Kuala Lumpur di applicare l’estradizione dei tre cittadini turchi significa che questi dovranno affrontare torture, detenzione prolungata e un processo non equo. La sezione per il Sudest Asiatico dell’Ufficio per i Diritti Umani dell’Onu ha espresso seria preoccupazione per gli arresti dei cittadini turchi avvenuti nelle scorse settimane e ha chiesto alla Malesia di evitare di rimandarli in Turchia. In Turchia, il presidente Erdogan ha instaurato una forte repressione e arrestato migliaia di persone con l’accusa di essere sostenitori di Gulen.

Bandiera della Malesia. Fonte: Wikipedia Commons

Bandiera della Malesia. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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