Ribelli etiopi arrestati in Sud Sudan

Pubblicato il 9 maggio 2017 alle 13:34 in Africa Etiopia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I funzionari dell’intelligence nel Sud Sudan hanno riferito di aver arrestato sei ribelli etiopi nella capitale, Juba. Si dice che i ribelli detenuti appartengono al Fronte Patriottico dell’Etiopia (EUPF).

I sei sono stati arrestati con l’accusa di essere coinvolti nell’acquisto di armi da alcuni gruppi militari, senza il consenso del governo del Sud Sudan.

I ribelli dell’EUPF hanno combattuto contro il governo ad Addis Abeba per oltre un decennio. Il leader del gruppo ha recentemente firmato un accordo con Addis grazie alla mediazione del Sud Sudan.

Il capo del movimento, il generale Thowath Pal Chay, ha accusato il suo portavoce di essere il responsabile delle detenzioni. Tali accuse sono state negate dal colonnello, Pal Ojulu, in un’intervista al giornale South Sudan Tribune. ”Non ero a conoscenza dell’arresto del gruppo fermato a Juba”, ha dichiarato. Ha poi continuato accusando il generale Thowath Pal Chay di aver abbandonato le sue truppe e di voler concludere un accordo con il regime etiopico senza conferire con i suoi superiori. “La ragione dietro l’arresto del gruppo a Juba è dovuta all’acquisto di armi da parte delle milizie di Mathiang Anyor senza il benestare del governo del Sud Sudan”, ha detto al South Sudan Tribune.

L’Etiopia è al centro di un processo di pace fallito che ha coinvolto anche il Sud Sudan. Insieme al Kenya e al Sudan, hanno mediato i colloqui di pace tra il presidente, Salva Kiir, e il suo ex vice primo ministro, Riek Machar.

L’Etiopia nonostante i suoi problemi di sicurezza interna è considerata un membro chiave per raggiungere la stabilità nelle regioni del Corno d’Africa. Parte delle loro forze sono anche impegnate nella lotta contro al-Shabaab in Somalia. Un’organizzazione considerata di natura terroristica da Australia, Canada, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti.

Capitale del Sud Sudan, Juba. Fonte: Wikimedia Commons

Capitale del Sud Sudan, Juba. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

Articoli correlati

Africa Etiopia

Etiopia: scontri nell’est del Paese hanno prodotto 50,000 sfollati

Gli scontri nell’est dell’Etiopia, ai confini tra la regione di Oromia e di Somali, hanno prodotto circa 50,000 sfollati, i quali sono stati costretti ad abbandonare le proprie case per sottrarsi alle violenze che, nel corso della settimana passata, hanno causato la morte di almeno 50 persone

Immigrazione Niger

Niger: i cacciatori di migranti dell’Europa

Il Niger è sempre stato un Paese di transito per i flussi migratori provenienti dall’Africa occidentale e diretti verso la Libia e l’Algeria. In particolare, l’instabilità politica, sociale ed economica che caratterizza il Paese africano da quasi sessant’anni ha contribuito favorire le attività dei trafficanti di esseri umani

Africa Libia

Libia: chiuso un condotto per il trasporto del petrolio verso Tripoli

Un gruppo armato ha chiuso un condotto di una stazione petrolifera che trasporta il carburante dal porto di Zawiya verso Tripoli, fermando in tal modo il pompaggio di carburante verso la capitale

Africa Egitto

Egitto: Al-Sisi incontra Netanyahu e Abbas

Il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, ha incontrato il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, in due incontri separati a New York per discutere i modi per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente

Europa Libia

Operazione Sophia: 83 ufficiali della marina libica giunti in Italia

83 ufficiali della Guardia Costiera libica sono giunti in Italia per ricevere un corso di addestramento nell’ambito dell’EUNAVFOR Med Operazione Sophia

Africa Nigeria

Doppio attacco suicida nel nord-est della Nigeria: almeno 15 morti

Due donne si sono fatte esplodere nel villaggio di Mashalari, nell’area di Kodunga, a circa 40 chilometri da Maiduguri, uccidendo almeno 15 persone e ferendone altre 43


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.