Kuala Lumpur conferma la morte del leader operativo malese dell’Isis

Pubblicato il 9 maggio 2017 alle 18:57 in Asia Malesia

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La Malesia ha confermato la morte del militante malese Muhammad Wanndy Mohamed Jedi, uno dei leader operativi dell’Isis in Siria.

“Dopo aver analizzato le informazioni di intelligence in nostro possesso, la Polizia Reale della Malesia può confermare che Muhammad Wanndy Mohamed Jedi è stato ucciso in un attacco a Raqqa, in Siria, il 29 aprile”, ha scritto in un tweet il capo della polizia malese, Abu Bakar, lunedì 8 maggio.

Le autorità erano venute a conoscenze della notizia inizialmente dalle parole della moglie del militante, Nor Mahmudah, su Facebook, ma erano rimaste scettiche e non avevano fornito alcuna conferma ufficiale. Secondo Ayob Khan, il capo del nucleo anti-terrorismo della polizia malese, il post sulla pagina di Facebook poteva anche essere stato scritto dallo stesso militante per sviare la caccia all’uomo.

Muhammad Wanndy Mohamed Jedi era ricercato non solo dalla Malesia, ma anche dagli Stati Uniti per una serie di attività legate al terrrorismo e anche da alcuni operativi dell’Isis in Siria dai quali era accusato di aver trattenuto una parte di soldi di donazioni che aveva messo insieme all’estero a favore dell’Isis. Nel mese di marzo 2017, Wanndy era stato inserito nella lista dei terroristi globali particolarmente ricercati degli Stati Uniti (Specially Designated Global Terrorist).

Lo stemma della Polizia della Malesia

Lo stemma della Polizia della Malesia

di Redazione

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