Brasile: otto persone condannate per terrorismo

Pubblicato il 9 maggio 2017 alle 10:04 in America Latina Brasile

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il tribunale federale del Paraná ha condannato giovedì 4 maggio otto persone arrestate nel quadro dell’Operazione Hashtag, lanciata nel giugno dello scorso anno, alla vigilia dei Giochi Olimpici di Rio 2016.

La bandiera del Brasile. Fonte: wikipedia

La bandiera del Brasile. Fonte: wikipedia

Le otto persone condannate erano in prigione preventiva da giugno 2016, accusate, nel quadro della legge antiterrorismo, di “promuovere, costituire, integrare o prestare aiuto, personalmente o per interposta persona, un’organizzazione terrorista”.

Dando ragione all’accusa presentata dal Pubblico Ministero Federale, il giudice Marcos Josegrei da Silva ha condannato a pene che vanno dai 5 ai 15 anni senza condizionale gli otto accusati. Secondo le motivazioni della sentenza Leonid El Kadre de Melo, Alisson Luan De Oliveira, Oziris Moris Lundi dos Santos Azevedo, Levi Ribeiro Fernandes De Jesus, Israel Pedra Mesquita, Hortencio Yoshitake, Luis Gustavo de Oliveira e Fernando Pinheiro Cabral operavano al fine di creare una cellula dell’ISIS in Brasile e progettavano azioni ai danni dell’Olimpiade carioca.

Lo scorso anno l’Operazione Hashtag, che aveva portato all’arresto delle persone condannate il 4 maggio, aveva causato perplessità. L’impianto accusatorio era basato su brani di messaggi pubblicati sui social network e su dati conservati negli smartphone degli arrestati. Nessuna azione concreta, né acquisto di armi, né reale operazione di proselitismo è stata provata.

In gruppi chiusi di Facebook, su Telegram e in altre conversazioni su diversi social network, tuttavia, i condannati ventilavano l’ipotesi di attentati contro gli stranieri presenti a Rio in occasione dei Giochi Olimpici, gli omosessuali, i musulmani sciiti o gli ebrei.

Capo della presunta cellula sarebbe Leonid El Kadre de Melo, che incitava i membri del gruppo ad abbandonare le reti sociali e a frequentare le moschee, assicurando che avrebbe agito “con chi ci sta”. El Kadre de Melo è stato condannato a 15 anni senza condizionale.

Un nono arrestato, Valdir Pereira da Rocha, era stato linciato lo scorso ottobre da altri carcerati nella prigione di Várzea Grande, vicino Cuiabá, nello stato del Mato Grosso.

La difesa ha annunciato che farà ricorso.

Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Articoli correlati

America Latina Perù

Crisi politica in Perù: Mercedes Araoz nuova premier

Lo scontro tra il governo del presidente Kuczynski e la maggioranza parlamentare vicina all’ex dittatore Alberto Fujimori sul tema dello studio della teoria gender nelle scuole ha portato alla sfiducia del premier Zavala e alla nomina di un nuovo governo più affine al fujimorism

America Latina America centrale e Caraibi

Puerto Rico: preoccupazione per l’uragano Maria

Dopo l’uragano Irma, la nuova tempesta tropicale che ha colpito le Antille minori e si appresta a colpire Puerto Rico si chiama Maria. Il premier di Dominica salvato in elicottero

America Latina Brasile

Brasile: il ministro dell’agricoltura sotto accusa

Un altro ministro del governo Temer sotto inchiesta: si tratta del titolare dell’agricoltura Blairo Maggi, per reati commessi durante i suoi mandati di governatore del Mato Grosso

Cuba USA e Canada

CUBA: AMBASCIATA USA VERSO LA CHIUSURA?

Il segretario di stato Tillerson ammette che sta valutando la chiusura della sede diplomatica riaperta da appena due anni a causa degli attacchi acustici che hanno causato la sordità di alcuni diplomatici nordamericani

America Latina Venezuela

VENEZUELA: L’AMERICA LATINA DEVE AGIRE

Le potenze regionali devono intervenire diplomaticamente in Venezuela prima che lo facciano attori esterni, scongiurando così quanto accaduto a Cuba nel 1959

America Latina Brasile

BRASILE: NUOVE ACCUSE CONTRO TEMER

Il procuratore Rodrigo Janot presenta una nuova denuncia contro il Presidente, avviando di nuovo l’iter parlamentare per l’impeachment da cui Temer era riuscito a liberarsi lo scorso agosto


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.