Turchia: confiscato il principale deposito di armi del PKK

Pubblicato il 8 maggio 2017 alle 12:56 in Medio Oriente Turchia

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Le forze di sicurezza turche hanno confiscato un deposito di armi appartenente al Kurdistan Worker’s Party (PKK), considerato da Ankara un’organizzazione terroristica, a sud-est del paese.

L’esercito turco ha riferito che l’operazione è stata “il colpo più duro inflitto ai supporti logistici del PKK” degli ultimi anni. In un comunicato delle forze armate locali, si legge che le armi sono state rinvenute in 25 grotte utilizzate dai militanti curdi nella regione di Incebel-Kato, a sud-est della provincia di Sirnak, e sono state considerate lo stock di artiglieria principale del PKK in Turchia. Durante le ispezioni, avvenute il 6 e il 7 maggio, sono state rinvenute armi e munizioni di diverso genere, tra cui 237 kalashnikovs, 23 fucili da fanteria, 9 fucili a pompa, 9 pistole a propulsione a razzo, 57,540 munizioni da 7,62 millimetri, 32.242 munizioni per pistole, quattro tonnellate di esplosivi di nitrato di ammonio e 240 bombe a mano.

I blitz delle forze di sicurezza curde sono avvenuti in seguito alle recenti tensioni tra la Turchia ed i combattenti curdo-siriani. Il 25 aprile, l’esercito turco ha effettuato numerosi bombardamenti contro alcune postazioni del PKK vicino alle montagne irachene Sinjar e a nord-est della Siria, per impedire l’invio di armi ed esplosivi da parte dei militanti per compiere attacchi in Turchia. I raids aerei hanno colpito anche alcuni membri delle People’s Protection Units (YPG), causando l’emergere di tensioni anche con gli USA. Le YPG sono il braccio armato del Syrian Democratic Union Party (PYD) e una componente importante delle Syrian Democratic Forces (SFD), appoggiate dagli Stati Uniti nella lotta contro l’ISIS. La Turchia ritiene che il PYD e le YPG siano organizzazioni terroristiche al pari del PKK, e ha chiesto ripetutamente alla comunità internazionale di interrompere ogni legame con loro.

Il conflitto tra la Turchia e i curdi risale al 1978. Da allora, i curdi chiedono la creazione dello Stato de Kurdistan indipendente e la possibilità di avere maggiori diritti politici e culturali all’interno della Turchia. Il principale gruppo dei ribelli curdi è rappresentato dal PKK, fondato nel 1978, il quale ha compiuto numerosi attacchi, nel corso degli anni, soprattutto nel sud-est della Turchia. La presenza dei suoi combattenti in Siria e nel Kurdistan iracheno ha portato Ankara a compiere diverse incursioni e attacchi contro i territori siriani e dell’Iraq.

Armi. Fonte: Public Domain Pic

Armi. Fonte: Public Domain Pic

di Redazione

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