Boko Haram ha rilasciato 82 delle 276 ragazze rapite a Chibok

Pubblicato il 8 maggio 2017 alle 6:38 in Africa Nigeria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’organizzazione terroristica Boko Haram ha rapito 276 ragazze durante la notte del 14 aprile 2014 nella scuola secondaria della città di Chibok nello stato del Borno. Sabato 6 maggio sono state liberate 87 ragazze.

Le ragazze sono state rilasciate a seguito alle trattative andate a buon fine tra il gruppo terroristico Boko Haram e il governo nigeriano. Le giovani sono state ritrovate dall’esercito nigeriano nella città di Baki, sabato 6 maggio, al confine tra Nigeria e Camerun.

Secondo Al-Jazeera il rilascio delle ragazze è frutto di negoziazioni da parte del governo nigeriano. Infatti il presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, ha ringraziato le autorità svizzere e il comitato internazionale della croce rossa per aver contribuito al rilascio delle ragazze. Tuttavia anche le operazioni militari nel nord est della Nigeria hanno contribuito, mettendo sotto pressione l’organizzazione terroristica, a far rilasciare le giovani donne. 195 ragazze rimangono ancora disperse.

Gli ufficiali dell’esercito che si occupano del caso hanno dichiarato che i dialoghi iniziati nell’ottobre 2016, che hanno portato alla liberazione di 21 ragazze, stanno continuando, anche se, recentemente, hanno subito una battuta d’arresto a seguito dell’escalation del conflitto. L’esercito ha ripreso controllo della maggior parte del territorio nel nord-est della Nigeria. Ciò ha aumentato attacchi armati e kamikaze contro le autorità e i campi di sfollati che non possono tornare nelle loro case.

I dettagli dell’accordo che ha portato alla liberazione le giovani studentesse non sono stati resi noti. A seguito del rilascio delle ragazze ci si domanda cosa a dovuto cedere in cambio il governo per la loro liberazione. L’inviato di Al-Jazeera in Nigeria, Ahmed Idris, ha riportato che molte persone non credono che l’organizzazione abbia rilasciato le ragazze senza avere qualcosa indietro. Inoltre ha aggiunto che Boko Haram ha più volte tentato di negoziare il rilascio di alcuni membri dell’organizzazione presi in custodia dalle forze di sicurezza nigeriane.

Il rapimento delle ragazze ha destato scalpore a livello internazionale e ha posto attenzione al gruppo armato. Tuttavia il fallimento del governo nigeriano di agire rapidamente per liberare le ragazze ha stimolato un movimento globale chiamato “Bring Back Our Girls” (Ridateci le nostre ragazze).

Boko Haram tenta di instaurare lo Stato Islamico nel nord della Nigeria, popolato maggiormente da persone che professano la religione musulmana. Il gruppo armato ha rapito circa 2.000 ragazze e ragazzi dal 2014. Secondo Amnesty International, molti sono stati maltrattati, abusati e usati come militanti o kamikaze. Da quando è iniziata la campagna armata di Boko Haram nel 2009, circa 20.000 persone sono state uccise e 2.3 milioni sono sfollati.

Michelle Obama lancia la campagna #bringbackourgirls. Fonte: Wikimedia Commons.

Michelle Obama lancia la campagna #bringbackourgirls. Fonte: Wikimedia Commons.

di Redazione

Articoli correlati

Africa Libia

Libia: Salamé presenta l’emendamento dell’accordo di Skhirat

L’inviato dell’ONU in Libia, Ghassan Salamé, a margine della 72esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, ha presentato un “piano d’azione”, che propone la modifica dell’accordo di Skhirat

Africa Etiopia

Etiopia: scontri nell’est del Paese hanno prodotto 50,000 sfollati

Gli scontri nell’est dell’Etiopia, ai confini tra la regione di Oromia e di Somali, hanno prodotto circa 50,000 sfollati, i quali sono stati costretti ad abbandonare le proprie case per sottrarsi alle violenze che, nel corso della settimana passata, hanno causato la morte di almeno 50 persone

Immigrazione Niger

Niger: i cacciatori di migranti dell’Europa

Il Niger è sempre stato un Paese di transito per i flussi migratori provenienti dall’Africa occidentale e diretti verso la Libia e l’Algeria. In particolare, l’instabilità politica, sociale ed economica che caratterizza il Paese africano da quasi sessant’anni ha contribuito favorire le attività dei trafficanti di esseri umani

Africa Libia

Libia: chiuso un condotto per il trasporto del petrolio verso Tripoli

Un gruppo armato ha chiuso un condotto di una stazione petrolifera che trasporta il carburante dal porto di Zawiya verso Tripoli, fermando in tal modo il pompaggio di carburante verso la capitale

Africa Egitto

Egitto: Al-Sisi incontra Netanyahu e Abbas

Il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, ha incontrato il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, in due incontri separati a New York per discutere i modi per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente

Europa Libia

Operazione Sophia: 83 ufficiali della marina libica giunti in Italia

83 ufficiali della Guardia Costiera libica sono giunti in Italia per ricevere un corso di addestramento nell’ambito dell’EUNAVFOR Med Operazione Sophia


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.