Primo viaggio all’estero del presidente Trump: Arabia Saudita, Israele e Roma l’itinerario scelto

Pubblicato il 6 maggio 2017 alle 10:04 in USA e Canada

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Il 4 maggio, Donald Trump ha annunciato l’itinerario del suo primo viaggio all’estero nelle vesti di presidente americano.

Il leader statunitense visiterà “i centri di tre grandi religioni”, ovvero l’Arabia Saudita, Israele e Roma. Tale decisione è descritta dai consiglieri di Trump come una mossa pianificata dall’amministrazione per creare una coalizione contro le forze dell’intolleranza. Ad avviso del New York Times, il primo viaggio all’estero dell’attuale presidente americano si rivela in contrasto con la prima visita in Medio Oriente effettuata dal predecessore, Barack Obama. La differenza principale tra il viaggio di Obama, nel giugno 2009, e quello che farà Trump nel corso di maggio, mostra quanto sia cambiato il mondo negli ultimi 8 anni, e anche il modo in cui il nuovo leader americano ha intenzione di affrontare la situazione. “La tolleranza è la pietra miliare della pace”, ha affermato Trump durante una cerimonia alla Casa Bianca. Nel suo primo viaggio, anche Obama si era recato in Arabia Saudita, ma non in Israele, e aveva tenuto un discorso chiave diretto al mondo musulmano all’università del Cairo, in Egitto. Ad avviso di Martin S. Indyk, vicepresidente esecutivo di Brookings Institution, l’approccio di Obama mirava a guadagnare il supporto del pubblico arabo, mentre Trump cercherà di fare lo stesso dialogando direttamente con i leaders dei paesi. Non a caso, lo staff del presidente americano non ha fatto riferimento ad alcun discorso pubblico, rendendo noto che Trump discuterà con il sovrano saudita, il primo ministro israeliano ed il premier italiano a porte chiuse.

In un articolo pubblicato su al-Monitor, Laura Rozen spiega che l’itinerario deciso da Trump riflette l’agenda dell’amministrazione, basata sullo slogan “America First”, la quale mira a rilanciare le vecchie alleanza e a creare nuove opportunità di cooperazione. Gli ufficiali della Casa Bianca, nel descrivere le motivazioni del primo viaggio del presidente, hanno spiegato che Trump vuole condurre in prima persona gli affari diplomatici, mostrandosi ideologicamente flessibile e favorevole ad aggiustare i piani con il mutare degli eventi.

La partenza del leader americano è prevista il 19 maggio; il presidente visiterà in ordine l’Arabia Saudita, Israele, Roma, dove incontrerà Papa Francesco, poi si dirigerà a Bruxelles per partecipare al summit della NATO e, infine, tornerà in Italia, in Sicilia, per prendere parte ad un meeting del G7. Un ufficiale dell’amministrazione ha riferito che “Trump ha scelto l’Arabia Saudita, Israele e Roma per unificare il mondo di fronte all’intolleranza e focalizzarsi sulla lotta al radicalismo”.

Il presidente americano, Donald Trump. Fonte: Wikipedia

Il presidente americano, Donald Trump. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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