Gli Stati Uniti confermano la morte di un proprio soldato in un combattimento contro al-Shabaab

Pubblicato il 6 maggio 2017 alle 6:03 in Africa Somalia

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Il comando degli Stati Uniti in Africa ha ufficialmente confermato la morte di uno dei suoi soldati in Somalia, durante un’operazione anti-insurrezione contro il gruppo al-Shabaab.

Secondo una dichiarazione pubblicata dal comando, il soldato è stato ucciso vicino a Barii, a circa 40 miglia ad ovest della capitale, Mogadiscio. “Le forze USA stanno aiutando i loro partner in Somalia a contrastare l’al-Shabaab al fine anche di indebolire la capacità di al-Qaeda nel reclutare, formare e organizzare attacchi terroristici in tutta la regione e in America“, hanno spiegato.

Secondo le autorità statunitensi, al-Shabaab, un affiliato del gruppo al-Qaeda, rappresenta una minaccia per gli americani e i suoi interessi dal momento che hanno ucciso un proprio soldato e che continua a radicalizzare e a reclutare terroristi e combattenti negli Stati Uniti. Al-Shabaab è considerata un’organizzazione di natura terroristica da Australia, Canada, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti. Per questo motivo hanno fatto sapere che continueranno a combattere l’organizzazione. “Continuiamo a sostenere i nostri partner somali e regionali così da poter smantellare questa affiliazione con al-Qaeda. Inoltre intendiamo aiutare il paese a raggiungere la stabilità e la sicurezza in tutta la regione come parte di sforzo globale contro il terrorismo“, hanno concluso.

Il presidente americano, Donald Trump, ha recentemente approvato l’invio di soldati statunitensi nel Corno d’Africa. La più nota operazione militare degli Stati Uniti in Somalia è stata effettuata nel 1993, quando nel tentativo di colpire il leader delle milizie, due elicotteri Black Hawk sono stati abbattuti nella capitale. In seguito si è dato il via a un tentativo di salvataggio che ha avuto come conseguenza la morte di centinaia di persone, tra cui 18 soldati americani.

Attualmente l’esercito somalo è sotto pressione perché spinto ad assumere al più presto la piena sicurezza del paese, in quanto le forze dell’Unione Africana (UA) progettano di lasciare lo Stato entro la fine del 2020. L’UA inizierà a ritirare la propria forza armata nel 2018.

Mappa della Somalia. Fonte: Wikimedia Commons

Mappa della Somalia. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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